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I progetti nel cassetto: Catanzaro in Movimento a muso duro contro Abramo

Focus sul parcheggio multipiano che avrebbe dovuto realizzarsi all’interno della rotatoria del Musofalo

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    “Catanzaro è la città del “vorrei ma non posso”, tutta colpa di una classe dirigente piccola e inetta. Una città in cui i grandi progetti non vengono finanziati senza che nessuno alzi la voce nei confronti del Governo centrale. Uno di questi è il parcheggio multipiano che avrebbe dovuto realizzarsi all’interno della rotatoria del Musofalo, pensata dall’allora sindaco Michele Traversa nel 2011 per dotare il centro storico di Catanzaro di un numero consistenti di parcheggi al fine di pedonalizzare corso Mazzini e le vie limitrofe”.

    A fare la cronistoria offrendo l’analisi del fatti sulla vicenda è Catanzaro in Movimento che, in una nota, scrive:

    “Il parcheggio doveva essere collegato con piazza Matteotti attraverso un percorso pedonale sopraelevato, e con piazza Grimaldi-corso Mazzini, attraverso un sistema di ascensori sotterranei inclinati. Il costo dell’opera era di circa 90 milioni di euro e i fondi erano stati richiesti alla Regione Calabria nel Piano per il Sud. Ma come ogni grande opera che si progetta a Catanzaro i fondi non ci sono mai. Poi, però, il Governo centrale le finanzia altrove senza che il Sindaco Abramo alzi minimamente la voce. Eppure sono tanti i progetti pronti che riguardano la mobilità cittadina e che potrebbero rientrare nel Recovery Plan“.

    “Ricordiamo a noi stessi e ai cittadini catanzaresi – si legge nella nota – che con il Recovery Plan saranno realizzati 700 chilometri di ferrovia tra sviluppo dell’alta velocità e linee regionali, 216 chilometri di nuove linee tranviarie, metropolitane e di filobus, oltre all’acquisto di nuovi treni. Per migliorare la sostenibilità ambientale, inoltre, saranno acquistati 3.200 autobus elettrici e a idrogeno per le aree urbane e 2.000 autobus a metano per il trasporto extraurbano, sarà potenziata la sperimentazione dell’idrogeno per le ferrovie non elettrificate e saranno realizzati 1.800 chilometri di ciclovie turistiche e urbane”.

    “Per il programma di potenziamento dei nodi ferroviari – prosegue –  nelle aree urbane sono previsti circa 3 miliardi, mentre 700 milioni serviranno per la riqualificazione di 30 stazioni strategiche dal punto di vista trasportistico e turistico. Sono previsti oltre 3,8 miliardi per interventi per l’ammodernamento e il potenziamento dei porti, la realizzazione del Piano nazionale del Cold ironing, che permette alle navi di sostare al porto eliminando le emissioni inquinanti, le infrastrutture per le Zone Economiche Speciali (Zes) e per agevolare l’intermodalità con la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario nei porti di Venezia, Ancona, Civitavecchia, Napoli, Salerno”.

    Il movimento prosegue dicendo: “Un’Amministrazione seria pretenderebbe di inserire nel Recovery Plan la metropolitana veloce Catanzaro – aeroporto (progetto già esistente) con l’ampliamento della stazione di loc. Germaneto che dovrebbe fungere da Hub ferroviario nel collegamento Jonio-Tirreno, il tracciato sotterraneo delle Ferrovie dello Stato nel quartiere Lido che potrebbe permettere alla zona di avere una migliore viabilità interna, il sistema di scale mobili (progetto già esistente) che collega l’area di Piazza Matteotti con l’Ospedale Pugliese, il completamento (i lavori sono fermi da anni) del Parco con annesso ascensore inclinato che collega la stazione di Sala al centro storico passando dal vecchio gasometro – e ancora -,  un ponte di collegamento tra il quartiere Lido e Roccelletta che permetterebbe di conurbare l’area costiera fino a Copanello con la realizzazione di una strada del mare e una bellissima ciclovia costiera che valorizzerebbe il parco archeologico di Scolacium, l’allungamento del tracciato della costruenda metropolitana che colleghi l’area del porto alla stazione di via Nazionale e ancora la realizzazione di un grande porto canale sul Corace o sull’Alli che permetta a grandi imbarcazione di arrivare sulla Jonica (il porticciolo di Casciolino può essere utilizzato da pescherecci e imbarcazioni da diporto) e collegare la Calabria alla Grecia con traghetti veloci (oggi i Calabresi per andare in Grecia o in Turchia devono imbarcarsi in Puglia sic!). Alcuni dei progetti citati già esistono sulla carta di altri se ne parla da anni. Ma purtroppo senza un sindaco e un’smministrazione degna di un Capoluogo di Regione rimarranno solo progetti e sogni nel cassetto”.

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