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L’assessore Russo: ‘Anche a Catanzaro il progetto Fasi creato dall’Ente nazionale per il microcredito’

"L’immigrazione regolare deve essere vista come un valore e non come un problema. Se riusciremo a gestirla nell’ambito delle politiche di coesione Ue potremo avere grandi risultati"

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    L’Ente nazionale per il microcredito ha avviato, in sinergia con il ministero dell’Interno, il progetto Fasi (formazione auto-imprenditoria e start up per immigrati regolari), presente nel Pon legalità 2014-20 indirizzato alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia creando un progetto ad hoc per lo Sportello per il microcredito che l’amministrazione guidata da Sergio Abramo ha attivato a Palazzo De Nobili

    Lo Sportello per il microcredito – ha sottolineato l’assessore Danilo Russo – è ormai una realtà ben nota ai cittadini che vogliono accedere al credito con garanzia dello Stato. Sono state centinaia le domande di microcredito pervenute nel corso di questi anni e tante le attività che hanno usufruito di queste agevolazioni.

    Purtroppo la pandemia ha rallentato notevolmente l’attività dello sportello, ma ora è arrivato il momento di ripartire con nuove attività che vanno nella direzione di sviluppo ecosostenibile del territorio e di auto-imprenditorialità per immigrati regolari nell’ottica di integrazione e sviluppo territoriale”.

    L’Ente nazionale per il microcredito ha organizzato un webinar ad hoc per il territorio di Catanzaro  in cui i tutor locali del microcredito e i dipendenti dello Sportello comunale hanno interagito con i vertici dell’ente nazionale ai fini della formazione.

    Nel corso dell’incontro web sono stati mostrati dei dati significativi relativi al flusso migratorio in Calabria, secondo i quali gli immigrati regolari sono 58.076, cioè il 3.07% della popolazione calabrese, la maggior parte dei quali proveniente da Marocco, Ucraina e India.

    “L’immigrazione regolare – ha aggiunto Russo – deve essere vista come un valore e non come un problema. Se riusciremo a gestirla nell’ambito delle politiche di coesione Ue potremo avere grandi risultati.

    Il superamento delle barriere linguistiche e culturali renderà gli immigrati parte attiva dell’economia reale del territorio. Il progetto Fasi favorirà l’inclusione sociale, economica e finanziaria in un processo di auto-imprenditoria che possa favorire l’accesso al credito di questa importante fetta di popolazione”.

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