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L’assessore Russo: Gettonopoli, la costituzione di parte civile è a tutela del bene pubblico

"Si agisce in base all’atto di indirizzo votato all’unanimità dal Consiglio comunale, e in ogni caso dopo che la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati venga accolta"

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    L’assessore all’Avvocatura Danilo Russo la volge in generale: “C’è un atto di indirizzo votato all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2018, o comunque durante il mio mandato, che prevede la costituzione dell’Ente in tutti i procedimenti lesivi per l’immagine dell’amministrazione comunale.

    Quindi l’eventuale costituzione nel procedimento detto “Gettonopoli” o altri di più recente avvio non nasce certo dall’intento di muovere contro qualcuno, ma nell’interesse del bene pubblico da tutelare, in questo caso l’immagine e l’eventuale danno economico subito dall’ente Comune.

    È una tutela a 360 gradi, anche nei confronti degli indagati, affinché l’Amministrazione possa gestire dal suo punto di vista quanto di suo interesse accade nello svolgimento del processo”.

    Interpellato su quanto trapelato in merito alla volontà dell’Amministrazione di costituirsi parte civile nei processi scaturenti da inchieste in itinere che vede coinvolti uomini dell’Istituzione locale o che compromettono l’immagine della città capoluogo di Regione, Russo ricorda che, d’altra parte, l’iter giudiziario portato avanti dal pm Mandolfino, nell’inchiesta sulle Commissioni consiliari per la quale sono indagati molti consiglieri mentre quattro ne sono già usciti, è allo stato della richiesta di rinvio a giudizio.

    Perché il Comune si costituisca occorre quantomeno che si facciano due passi successivi: l’accoglimento della richiesta e la fissazione della prima udienza. Solo allora sarà possibile formulare la costituzione di parte civile, dopo aver espletato tutto l’iter interno all’amministrazione che, a quanto risulta, non è stato nemmeno avviato, con i relativi passaggi all’Ufficio legale interno al quale ormai da tempo sono assegnati tutti gli impegni giudiziari che investono il Comune, e la formalizzazione da parte della Giunta.

    Anche perché, come ricorda Russo nella sua veste professionale di avvocato, “dietro ogni processo ci sono degli atti che vanno letti, valutati e allora, una volta ravvisato il bene giuridico da tutelare, da parte dell’amministrazione si procede, e questo in qualsiasi processo, specie in quelli eventuali di mafia”.
    In sintesi, fa intendere l’assessore Russo, per “Gettonopoli”, come in qualsiasi altro processo in cui si è arrivati anche sui media nazionali in malo modo, è giusto che l’Amministrazione richieda un equo indennizzo o almeno una ripresa, un ristoro per usare un termine oggi in voga, dell’immagine.

    “Non passeremo – afferma – come l’Amministrazione che si gira dall’altra parte perché alcuni o molti consiglieri sono indagati. Ma ripeto, non lo facciamo contro nessuno, bensì a tutela dell’Amministrazione e dei cittadini. Ricordo infatti come non ci siano solo amministratori pubblici coinvolti, ma anche altri soggetti giuridici esterni ad essa”.

     

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