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Bocciatura atto aziendale, il Pd lamenta la mancanza di dialogo

"Necessario al Policlinico sia il potenziamento delle degenze a partire dal famigerato corpo C che continua ad essere largamente sottoutilizzato e sia avviare il percorso per l’apertura di un Pronto Soccorso"

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    “Per favorire il sistema sanitario cittadino e regionale è auspicabile un dialogo costruttivo tra il management dell’Azienda ospedaliero – universitaria Mater Domini e le autorità accademiche. Purtroppo ciò non sta avvenendo e né è riprova la bocciatura dell’Atto Aziendale proposto dal commissario straordinario Giuliano. Bocciatura, da parte Universitaria, avvenuta peraltro senza indicare i punti fondamentali del proprio dissenso. Anche perché leggendo l’Atto, non ci sembra che lo stesso possa creare particolari problemi, visto che organizza un’Azienda quasi totalmente universitaria, come del resto è sempre stata per la Facoltà di medicina catanzarese, molto simile alla Federico II di Napoli recentemente invocata come esempio proprio da De Sarro”. E’ quanto si legge in una nota del coordinamento cittadino del Pd.

    “Certamente – si legge nella nota – non potrà essere questo il modello dell’Azienda integrata, ma allo stato non sembrano esserci motivi che giustifichino i toni negativi della parte accademica. Anche in virtù del fatto che il Commissario Giuliano sta dimostrando discontinuità rispetto al passato, soprattutto per quel che concerne una maggiore trasparenza nella gestione economico – finanziaria. Cosa che ha contribuito a far venire fuori, ad esempio, il “pasticcio” dei presunti crediti vantanti dalla Fondazione Campanella “evidentemente” inesigibili e via dicendo”.

    “Senza fare alcuna dietrologia, – prosegue – ma non comprendendo la posizione assunta dagli Universitari, non vorremmo che dietro alcune prese di posizione ci siano comportamenti pretestuosi e tesi ad impedire che (anche su altre questioni) il Commissario prosegua su alcuni progetti tra i quali quello di trasformare il Policlinico universitario in un ospedale al servizio dei cittadini”.

    “Il Policlinico – si legge ancora – è certamente luogo di formazione di medici, di specialisti, di operatori sanitari, ma deve essere anche una risorsa per la città e per tutta la provincia, cosa che non si è ancora pienamente verificata e che, a nostro avviso, non è più procrastinabile. E’ quindi necessario, sia il potenziamento delle degenze a partire dal famigerato corpo C che continua ad essere largamente sottoutilizzato e sia avviare il percorso per l’apertura di un Pronto Soccorso che potrebbe aumentare in maniera considerevole la sicurezza sanitaria della parte Sud della città e di tutto il basso Jonio catanzarese. La Facoltà di medicina non deve essere una cattedrale nel deserto, ma deve integrarsi nel contesto del territorio in un’ottica di sviluppo reciproco. Per questo motivo ci auguriamo che l’atteggiamento degli accademici non sia determinato dal timore che l’eventuale sviluppo dell’Università comporti parallelamente una sua trasformazione da oasi riservati a pochi, a struttura sanitaria al servizio dei cittadini. Proprio in quest’ottica e nell’interesse della città, oltre a guardare con favorevole attenzione alla azione portata avanti da Giuliano, auspichiamo un presa di posizione da parte del commissario regionale alla sanità Longo”.

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