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Comune indebitato, Costanzo tuona contro Abramo: “Piano di rientro capestro”

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    “Come è stato possibile accumulare un debito di 25 milioni di euro? Come si pensa di potere fare fronte al piano di rientro-capestro con rate da 8 milioni di euro all’anno? I servizi essenziali per i cittadini sono a rischio e l’Amministrazione può andare in default come Napoli, Salerno e Reggio Calabria? Sono le domande che poniamo al sindaco Abramo, l’uomo dai “conti in ordine”, dopo la terribile notizia diffusa dalla stampa secondo cui il Comune di Catanzaro è tra i dieci Comuni più indebitati d’Italia”.

    E’ questo il monito lanciato dal capogruppo di Fare per Catanzaro, Sergio Costanzo: “Se non interverrà il Governo, come ha chiesto il sindaco di Napoli De Magistris, potrebbero tra qualche mese non essere erogati i servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico scolastico, la manutenzione ordinaria e la regolare pubblica illuminazione”.

    “Questa tragica situazione – tuona Costanzo – potrebbe ripercuotersi sulla vita futura della Città e sulle future generazioni perché un debito del genere, assieme a tutte le altre criticità segnalate dalla Corte dei Conti, impedirebbe a chiunque di governare. Poiché anche le notizie diffuse dai giornali sono parziali, il sindaco Abramo deve parlare alla città e dire qual è la reale situazione e come intende affrontarla, non senza prima dire di chi sono le responsabilità e come è stato possibile accumulare un debito di tali dimensioni. Visto che Abramo è sindaco da venti anni, non potrà dire che si tratta di debiti contratti dalle precedenti amministrazioni. Abbiamo il diritto di sapere e i cittadini hanno diritto di sapere come sono stati governati in questi venti anni”.

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