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Disinfestazione, Rotundo boccia l’organizzazione degli interventi

"È necessario, se non fosse stato rispettato regolamento, di effettuare le penali sulle ditte"

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    “Inutile. Le parole servono a poco. L’organizzazione del comune di Catanzaro e nello specifico del settore igiene non finisce mai di stupire. Oltre ad assistere ad uno spettacolo fatiscente, una città completamente abbandonata a se stessa, una sporcizia che non si trova da nessuna parte nemmeno impegnandosi a cercare anche quando si fa l’ordinario si fa male, anzi malissimo”.

    Con queste parole il consigliere comunale Cristina Rotundo denuncia il disagio vissuto da alcuni cittadini in determinate aree della città rispetto agli interventi di disinfestazione.

    “Iniziata da qualche giorno la disinfestazione dei quartieri con tanto di annuncio su stampa e social dell’assessore al ramo, tanto da sembrare di annunciare un vero e proprio evento quando si tratta semplicemente di un servizio che i cittadini pagano e ovviamente pretendono. Ma nonostante tutto – si legge nella nota –  ancora una volta i servizi lasciano a desiderare nell’organizzazione. Ieri, con tanto di comunicazione istituzionale sul sito del Comune, viene annunciata la disinfestazione in alcuni quartieri nella notte tra il 14 e il 15 giugno suggerendo ai residenti di mantenere delle accortezze quali non uscire, non tenere gli animali domestici sui balconi e non tenere gli indumenti fuori. Peccato però che la vettura che svolge il servizio sia passato non nella notte come annunciato ma alle 22.45, in piena serata mentre la gente passeggiava il cane, le attività serali erano ancora aperte e tanti, visto il caldo erano sui propri balconi”.

    “Quindi mi domando, – conclude il consigliere comunale – ma c’è una totale disorganizzazione nel settore o le cose vengono fatte senza una regola e senza rispetto, in quanto esistono dei protocolli da rispettare soprattutto se i servizi possono garantire sì l’igiene ma devono garantire la salute. È necessario, se non fosse stato rispettato regolamento, di effettuare le penali sulle ditte, mentre se l’errore è partito dagli addetti ai lavori prendere i dovuti provvedimenti”.

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