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Protezione Civile, più risorse e sedi adeguate. Appello di Belcaro

"Una messa in valore concreta che restituisca dignità ai loro sforzi, frutto di passione e abnegazione alla causa"

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    “Esiste una realtà, quella della Protezione Civile, che semmai ce ne fosse ancora bisogno, ha dimostrato ancora una volta tutta la sua fondamentale importanza. Così come durante il primo lockdown hanno organizzato la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie più bisognose, adesso li troviamo impegnati all’hub vaccinale presso l’Ente Fiera. La loro capacità d’organizzazione dei flussi delle persone, lo spirito d’empatia, la vicinanza e la competenza mostrata, l’assistenza alla compilazione dei moduli, hanno determinato quella percezione comune in ogni cittadino di buona organizzazione”.

    Inizia così l’analisi che sull’argomento ha voluto fare il consigliere comunale Nunzio Belcaro.

    “É sempre fondamentale ricordare quanto sia necessario mettere in valore la funzione dei volontari della Protezione Civile anche nei cosiddetti “tempi di pace”, attraverso le attività di previsione e prevenzione dei rischi effettuando l’aggiornamento dei dati in suo possesso, svolgendo delle esercitazioni, controllando l’efficienza dei mezzi e dei materiali a propria disposizione.

    Ricordo qui le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella espresse il 3 Ottobre del 2017 durante il ventennale del terremoto che colpì l’Umbria e le Marche, in cui sollecitava una sorta di “patto nazionale per la prevenzione”.

    “È un auspicio, ed è quello che viene interpretato dalla Protezione civile con questa azione di informazione, di trasmissione di notizie, di esortazioni, ma è un compito che richiede le energie, il consenso e la partecipazione di tutto il nostro Paese, delle sue istituzioni ai vari livelli, e della società che il volontariato così bene esprime.” I cambiamenti climatici in atto rendono sempre più probabili e ciclici, nubifragi, mareggiate, trombe d’aria. Inoltre la nostra regione continua ad essere indicata ad elevato rischio sismico – si legge nella nota.

    Proprio per questo penso che il loro operato abbia bisogno di maggiori risorse, quelle attuali non sono sufficienti. Bisogna pensare – conclude – immediatamente, siamo già in ritardo, all’adeguamento delle sedi a loro disposizione, valutandone di nuove e più idonee, a mezzi a disposizione più consoni alle esigenze dei rischi futuri. Immagino un loro coinvolgimento sempre maggiore di campagna di prevenzione e d’istruzione attraverso le scuole. Una messa in valore concreta insomma, che restituisca dignità ai loro sforzi, frutto di passione e abnegazione alla causa”.

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