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Regionali e Pd, le critiche del sindaco di Zagarise

"Questo partito ha una storia nobile che viene mortificata con scelte assurde e così i giovani si allontanano se si parla più di poltrone e meno di progetti"

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    Elezioni regionali 2021: anche il primo cittadino zagaritano in quota Pd Domenico Gallelli non condivide le strategie elettorali del Pd nazionale e calabrese.   E le critiche non le manda a dire.

    Così la pensano altri sindaci calabresi, soprattutto quelli del reggino. Anche Domenico Gallelli, dopo gli omologhi di Caulonia, Ardore, Camini, Bivongi, Cardeto e Roccaforte del Greco,  parla di scelte insensate  e decisioni  improvvisate.

    Scrive il  Presidente del distretto Medio Jonio: “ Ancora una volta – argomenta Gallelli- in una Regione che registra numeri preoccupati per disoccupazione e per povertà educativa, il Pd Calabria, ormai in frantumi, si dimostra impreparato e non riesce proprio  a coinvolgere chi ci mette la faccia, chi opera in prima linea per promuovere sviluppo e occupazione.  Pur non condividendo il metodo che ha portato alla candidatura di Callipo, per senso di responsabilità mi sono candidato con Callipo ottenendo oltre 1400 voti. Basta perseverare negli errori perché vuol dire non aver compreso dove si è sbagliato.”

    Ancora Domenico Gallelli nella sua reprimenda: “La candidata scelta per presidenza Regione (Maria Antonietta Ventura ndr) sarà anche persona rispettabilissima, ma è sconosciuta al mondo della politica, sa tanto di scelta calata dall’alto. Non è questo il partito che conosciamo, questo partito ha una storia nobile che viene mortificata con scelte assurde e così i giovani si allontanano se si parla più di poltrone e meno di progetti. Ci sono tanti giovani sindaci che cercano interlocuzione con vertici Pd Calabria, ma impressione è che tra la classe dirigente e la base vi sia un vuoto incolmabile. Manca una visione e non si sanno interpretare esigenze cittadini.”

    Concertazione e coesione : due parole sulla bocca di tanti  sindaci calabresi del Pd che immaginano un centrosinistra diverso da quello che si appresta a tornare alle urne.

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