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Andrea Amendola è subentrato a Filippo Mancuso

Ha presieduto l’assemblea Antonio Montuoro in assenza del presidente Abramo, confermando nei fatti la sua stabilità come vicepresidente

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    Solo 9 consiglieri provinciali hanno accolto il nuovo arrivato (per modo di dire, c’era già stato in passato) Andrea Amendola, subentrato a Filippo Mancuso come primo dei non eletti della lista “Centrodestra per la Provincia di Catanzaro” che partecipò alle elezioni del 2018.

    Filippo Mancuso nei giorni scorsi si era dimesso dal Consiglio comunale di Catanzaro e, per effetto della legge Delrio di riordino dell’Ente intermedio, è decaduto contemporaneamente dalla carica di consigliere provinciale. Solo consiglieri comunali in carica e sindaci possono concorrere come elettorato passivo alle elezioni provinciali, che sono elezioni cosiddette di secondo livello. Rammarico per la decisone di Mancuso è stato esternato da tutti gli intervenuti, insieme alle felicitazioni per Amendola che ha ringraziato leggendo una nota di compiacimento e impegno nel “proseguire l’onere della rappresentanza politica che assumerò con l’entusiasmo e l’attivismo che mi hanno sempre caratterizzato. Ritengo che la lealtà e la coerenza, oggi più che mai, rappresentino bussole irrinunciabili per chi crede nella politica e vuole mantenere un legame forte con la propria con la propria comunità. Ho sempre creduto, in maniera convinta, nella capacità di Forza Italia di intraprendere al meglio questi valori. E Forza Italia ha sempre creduto nella mia persona, nell’impegno e nel contributo offerto sul territorio. Oggi si realizza il percorso che era stato delineato nel 2018 e non si è realizzato per la mancata linearità degli alleati. Ma, tant’è, oggi sono davvero orgoglioso di poter rappresentare, anche in Consiglio provinciale, i valori e le idee di un partito che, nell’era del trasformismo, continua a rappresentare un punto di riferimento per il centrodestra e per tutte le forze moderate”.

    Ringraziamenti estesi in particolar modo per il coordinatore provinciale Mimmo Tallini, “con la certezza di poter rappresentare un partito, Forza Italia, che oggi rafforza la propria voce in tutte le assemblee istituzionali e si prepara ad una stagione amministrativa decisiva per la nostra provincia e per tutta la Calabria”.
    In verità, quest’ultima notazione dell’intervento di Amendola stona con la realtà dell’aula di Palazzo di Vetro, in quanto il vicepresidente Antonio Montuoro solo pochi giorni ha declinato le sue dimissioni da Forza Italia.

    Montuoro, comunque, era vicepresidente e tale rimane, nonostante da qualche parte è iniziato a soffiare il venticello della sfiducia motivato da ragioni supposte di coerenza. Dell’inconveniente si è fatto carico il consigliere Fernando Sinopoli sindaco di Centrache che, richiamando queste “voci da corridoio” le ha bollate come inattuabili, perché “gli equi istituzionali devono mantenersi tali fino a scadenza naturale”. Scadenza che il decreto Milleproroghe fissa a 60 giorni dalla data del voto comunale il prossimo ottobre. Qualche variante sul tema è stata introdotta dal consigliere Lorenzo Costa che ha dichiarato il voto di astensione su tutte le pratiche dall’oggi fino a quando il presidente Abramo non dirà una parola chiara e definitiva sui conti della Provincia che da più parti vengono definiti disastrosi. In assenza di Abramo è toccato a Montuoro difendere la stabilità finanziaria dell’Ente che, se soffre, lo fa in misura molto minore di altri enti intermedi per via della tradizionale bontà dei conti come del resto è riconosciuto dall’Unione delle Province Italiane. Purtroppo la legge di riforma ha ridotto molte competenze ma in misura maggiore le entrate finanziere. Mentre rimangono pur sempre a capo della Provincia di Catanzaro 40 istituti scolastici e 1200 chilometri di strade provinciali. Sarà comunque cura di Montuoro e dello stesso Abramo convocare al più presto una apposita commissione per ascoltare quanto ha dire in proposito il dirigente del settore finanziario, Saraceno.

    Per il resto, la solita infornata di pagamenti di debiti fuori bilancio per contenziosi con privati e l’approvazione del protocollo d’intesa che prevede la concessione degli spazi del Parco della Biodiversità di Catanzaro per accogliere gli eventi del festival Armonie d’arte.

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