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Congelate le dimissioni del segretario provinciale Gianluca Cuda

Conferenza stampa del commissario Graziano per il lancio del nuovo portale e del nuovo tesseramento. Nominata una commissione per le tessere, mentre Mario Paraboschi lo aiuterà nella fase organizzativa dei congressi. Un ufficio politico si occuperà delle liste. La candidata Ventura al lavoro

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    Il Pd Calabria 4.0 parte con una diretta streaming con il commissario Stefano Graziano con, a latere, i due giovani che l’aiutano nel suo ufficio, Barbara Panetta e Giovanni Di Bartolo. È già on line, all’indirizzo pacalabria.eu, il nuovo portale progettato da Quartopiano, società calabrese di software così come l’azienda che si occupa del data center. Una veste grafica molto semplice, per volontà del committente, che riporta in modo chiaro le attività politiche, lo statuto, i regolamenti, i rappresentanti istituzionali. La parte innovativa consiste nel form dedicato al tesseramento. Che, dice Stefano Graziano, sarà completamente on line, fatta salva la possibilità in talune circostanze e previa richiesta da parte del segretario del circolo, di procedere a un tesseramento “fisico”, ma attraverso l’attivazione di una apposita commissione istituita a hoc. Sarà così garantito un tesseramento chiaro, trasparente, legale e distribuito equamente sul territorio. Graziano sa che sono piovute critiche su questa scelta e non ha peli sulla lingua in proposito: “Vengono da quelli a cui interessano i pacchetti di tessere”.

    Da oggi non sarà più così, e, d’altra parte, il sistema di tesseramento è propedeutico all’effettuazione dei congressi, prima i provinciali e subito dopo il regionale. A proposito, Graziano rinfresca la memoria a coloro che hanno memoria corta: “Su questa storia del commissariamento, ricordo che in Calabria il Pd è commissariato perché da ben cinque anni, unica regione d’Italia, non riusciva a fare il congresso. Quando sono arrivato, ho trovato un partito frammentato in tutte le sue propaggini, politico, amministrativo, organizzativo. In rapida successione abbiamo avuto il congresso nazionale, le elezioni europee, le regionali del 2020, il Covid, la morte di Santelli, le nuove regionali. Appena passate queste ultime si provvederà ai congressi. Il tesseramento on line è garanzia di trasparenza”.

    In questa direzione, Graziano comunica di avere nominato una commissione di supervisione alle operazioni di tesseramento, composta da Gianni Puccio, Momo De Maria, Italo Reale, e due giovani i cui nomi sono stati fatti da Teresa Esposito, responsabile delle Donne democratiche: Ivana Grisolia e Alessia Caruso. Altre novità sul piano organizzativo, con il ritorno di una vecchia conoscenza, dall’Unità inteso come giornale al Pds e al Pd: Graziano ha chiesto a Mario Paraboschi di coadiuvarlo nella fase di organizzazione dei congressi, ancor prima di allargare l’incarico a una commissione.

    È prossima, inoltre, la nomina di un ufficio politico, molto operativo e non solo politico, per la compilazione delle liste e tutto quanto c’è da fare per le elezioni. Per ultimo, Graziano parla di Gianluca Cuda, il segretario provinciale del Pd di Catanzaro che in un post Facebook, per la verità presto rimosso, aveva annunciato la sua decisione di dimettersi dall’incarico, motivandole con regioni affettive e famigliari. “Ho avuto con Gianluca – dice il commissario – una lunga conversazione telefonica. Gli ho chiesto per il momento di congelare le dimissioni. Ci vedremo tra venerdì e sabato e parleremo di tutto”.

    Rispondendo alle domande dei giornalisti, Graziano si è detto a conoscenza che Maria Antonietta Ventura è al lavoro per organizzare la campagna elettorale, come d’altra parte lei stessa ha detto nella call con i dirigenti dem calabresi pochi giorni fa. Al momento Ventura sta incontrando i componenti della coalizione, inizierà subito dopo la campagna d’ascolto che sfocerà nei prossimi giorni, non c’è data ancora precisa, con la presentazione ufficiale e pubblica della candidata. Graziano si augura che la tensione in seno al M5s non rechi problemi alla conduzione della campagna in Calabria sostenendo anche in modo più operativo la candidata unitaria.

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