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Letta in Calabria a metà luglio. Boccia ritorna da commissario dem a Cosenza

Slitta di due settimane l’avvio ufficiale della campagna elettorale di M.A. Ventura, forse in attesa che si risolva l’enigma Conte

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    La Calabria può attendere. Dovevano venire in tandem (tutto minuscolo, per non confondere con l’altro, finito male), ma gioco forza, dopo lo sfoggio di citazioni cinefile ed elogi all’incompetenza del duo Conte-Grillo, Enrico Letta arriva in Calabria in splendida solitudine.

    Ma non subito. Meglio a metà mese, alle cosiddette Idi di luglio. Il 13 e il 14 luglio prossimi. A meno che qualcosa non maturi dalla parte di Giuseppe Conte che a questo punto ha tre strade davanti a sé: tornare a svolgere la brillante carriera di docente di diritto in quel di Firenze, ritagliarsi un radioso futuro come conferenziere titolato stile Blair e Clinton, oppure fondare un nuovo partito senza grilli in testa.

    E forse le tre settimane abbondanti frapposte tra lo svelamento della candidatura unitaria (!) di Maria Antonietta Ventura e la visita promessa e mantenuta, serve proprio a questo. Letta in un colloquio riportato sulla Stampa, ha svelato tutta la sua delusione per il finale di partita in casa M5s.

    Era fiducioso di una soluzione pacifica e continuista della lite tra il fondatore (“affondatore” secondo il Manifesto) e il mancato leader in pectore. Su questo il segretario Pd aveva fondato tutto: le cose grandi, come la Presidenza della repubblica, e le cose piccole, come la presidenza della Calabria.

    Finanche Stefano Graziano a poche ore dall’ultimo affondo di Grillo, si mostrava passabilmente ottimista. Adesso non si sa come andrà a finire, quanto sarà largo il campo del centrosinistra in Calabria. C’è la novità di Carlo Tansi, che si dice pronto ad abbracciare Conte qualora fondi un nuovo partito o, meglio un partito nuovo.

    Nella due giorni in Calabria, Letta sarà al fianco di Maria Antonietta Ventura, candidata alla presidenza della Regione per la coalizione di centrosinistra, del commissario del PD della Calabria Stefano Graziano e di Francesco Boccia, responsabile Enti Locali della segreteria nazionale, al quale il segretario ha chiesto di svolgere le funzioni di commissario del Partito nella Federazione di Cosenza.

    Insomma, sullo stesso palco avremo in un sol tratto i responsabili della scelta Ventura. Si tratterà di scegliere una canzone traino, come fu la “Canzone popolare” di Ivano Fossati ai tempi di Prodi-Veltroni. Il casting è aperto, anche qui. Rigorosamente vietata “No, non sarà una Ventura” di Lucio Battisti.

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