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Cardamone: “Corsi prima o poi tornerà nella casa madre del centrodestra”

"FI, non siamo un partito al tramonto, al contrario continuiamo ad essere il riferimento principale della coalizione di centrodestra in Calabria e a Catanzaro"

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    Rosario Lostumbo ed Emanuele Ciciarello sono due esponenti politici che si sono resi conto che il “progetto Ciconte” del 2017 era fallimentare perché basato sul rancore e non aveva alcun collante politico.  Sono due risorse importanti che il centrodestra conta di valorizzare. Il consigliere Corsi probabilmente è colui che nel 2017 più di tutti ha pagato lo scotto di un progetto senza profilo e senza respiro, al punto da non risultare eletto per essere stato candidato in uno schieramento per lui innaturale. Il senso del mio ragionamento, non colto pienamente dal faceto consigliere Corsi, è che Forza Italia continua ad avere in città una grande capacità attrattiva, nonostante le difficoltà attraversate. Non siamo un partito al tramonto, al contrario continuiamo ad essere il riferimento principale della coalizione di centrodestra in Calabria e a Catanzaro”.

    Lo afferma in una nota il coordinatore cittadino di FI, Ivan Cardamone.

    “Il riconoscimento venuto con la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Regione non fa che accrescere questa spinta propulsiva che vedrà sostenere una lista fortissima e competitiva alle Regionali di ottobre. Semmai mi farebbe piacere sapere a quale progetto politico guarda il consigliere Corsi. A quello del cavaliere Callipo – si legge nella nota – che ha abbandonato la nave del centrosinistra dopo pochi mesi? A quello di un centrosinistra che sta bruciando tutti i candidati e che annaspa in un caos indescrivibile? A quello di De Magistris o a quello di Tansi? Io sono sicuro che il consigliere Corsi, che ha militato per tanti anni in Forza Italia, prima o poi sarà spinto dai sentimenti e dalla ragione e tornerà nella casa madre del centrodestra che tante soddisfazioni gli ha regalato”.

    “Il centrosinistra – si legge nella nota –  non è la sua casa e questo dovrebbe ben saperlo dopo la delusione del 2017. Per quanto riguarda le sottolineature personali che mi ha riservato, voglio solo dirgli che le postazioni che ho occupato e che occupo mi sono state assegnate dal mio partito e non dal sindaco. Così come con il mio partito ho concordato qualsiasi passaggio che mi ha visto interessato. Ho dimostrato di essere parte integrante di una squadra, nel bene e nel male, con tutto ciò che comporta come onori e oneri. Conservo intatta la mia autonomia e proprio in ragione di essa ho preferito fare passi indietro piuttosto che piegarmi a logiche che avrei fatto fatica ad accettare. La stessa cosa, oggi, non si può dire di Corsi”.

     

     

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