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“L’aeroporto di Lamezia Terme non può non essere centrale nel sistema dei trasporti regionali verso il resto di Italia e l’estero”

La Cgil, in conferenza stampa nella sede regionale della Fit di via del Mare, punta il dito contro la Sacal

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    Mentre i dati ufficiali parlano ancora di perdite in doppia cifra per il trasporto aereo calabrese, per la Cgil calabrese entro fine agosto l’aeroporto lametino potrebbe ritornare a replicare i dati dello stesso mese del 2019, ma i problemi strutturali ed economici rimangono tali per via delle perdite di traffico ed incassi dovute alla pandemia.

    Il sindacato, in conferenza stampa nella sede regionale della Fit di via del Mare, punta il dito invece contro la Sacal, di cui si ammette non conoscere il piano industriale, prendendo come una vittoria sindacale l’assunzione al 75% di 25 operai e 20 amministrativi stagionali fino al 31 ottobre al posto dei 40 dipendenti sempre a tempo determinato ma full time proposta in precedenza da Sacal. Per eventuali stabilizzazioni, richieste da tempo, servirà però un quadro economico più solido, ed attualmente altro tema di discussione è anche la cassa integrazione che ha coinvolto molti dipendenti a tempo indeterminato.

    Per Antonino Costantino «l’azienda in questa fase ha dimostrato di non intraprendere sani rapporti con i sindacati, ma anche con i lavoratori che in blocco hanno respinto richieste ritenute non congrue, volendo derogare contratti nazionali anche sui piani fiere», anche se l’altra questione aperta ad oggi era quella della cassa integrazione, di cui si dovrebbe discutere nuovamente in un incontro il 25 luglio a Catanzaro nella sede di Confindustria.

    Si chiedono certezze sui lavori della nuova aerostazione, il cui iter è ripartito da zero dopo la perdita del cofinanziamento europeo per l’impossibilità di copertura da parte della Sacal della parte di investimento richiesto, reputando che «l’aeroporto di Lamezia Terme non può non essere centrale nel sistema dei trasporti regionali verso il resto di Italia e l’estero», ammettendo di non avere contezza di quale sia l’attuale fase di progettazione del collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria, che spetta attualmente alla parte burocratica della Regione.

    Si è quindi in attesa di essere informati sugli atti amministrativi che dovrebbero essere pubblicati, ma su cui anche la Cgil chiede certezze, al netto di una pandemia che non dà prospettive aziendali sui numeri con cui dover far fronte.

    Oltre che a Lamezia Terme si chiedono investimenti e maggiore attenzione anche per gli altri due scali calabresi, la cui operatività è però molto minore di quella lametina, ed il tema ricorsivo di collegare il tutto con il porto di Gioia Tauro, sebbene il settore cargo sia l’unico in crescita per lo scalo lametino.

    Tra circa 3 mesi si dovrebbero poi tenere le elezioni regionali, e dopo l’ultima ricapitalizzazione la Regione avrà anche un peso maggiore tra i soci pubblici (impossibilitati a comprare nuove azioni).

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