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Incendi, Pitaro: “La Giunta dia una informativa in Consiglio”

Per il consigliere regionale "è necessario convocare una seduta di assemblea subito dopo Ferragosto"

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    “Sia convocato subito dopo ferragosto il Consiglio regionale e doverosamente l’esecutivo renda un’informativa puntuale sui roghi che hanno funestato la Calabria provocando danni e vittime, ma anche sulle evidenti criticità del sistema pubblico, con specifico riferimento alla mancata prevenzione degli incendi e alla modalità degli interventi effettuati per fronteggiare l’emergenza, e sulla programmazione e utilizzazione della spesa”. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale Francesco Pitaro.

    “Questo tragico frangente – prosegue Pitaro – sia l’occasione per fare il punto sui danni subiti dai boschi, dalle imprese e dalle nostre comunità e, al contempo, per responsabilizzare tutti i soggetti pubblici e privati che debbono occuparsi della salvaguardia della montagna, delle foreste e degli ecosistemi. La fuga dalle responsabilità e l’indignazione di facciata che non contempli una forte autocritica non giovano alla Calabria. Occorre capire quali rimedi introdurre, all’insegna di un’azione amministrativa trasparente e ossequiosa della legalità, per andare oltre le gravi insufficienze dimostrate da ‘Calabria Verde’ e dal Dipartimento foreste della Regione”.

    “Sulle tante incongruenze del sistema – sostiene ancora Pitaro – occorre intervenire con celerità, serietà e rigore. L’Esecutivo regionale, dunque, chiarisca come vengono spese le risorse, 210 milioni di euro impiegati per tutto il settore della forestazione di cui 156 milioni di euro per le attività di ‘Calabria Verde’ comprese quelle dedicate all’Antincendio boschivo (5,5 milioni di euro). Il consigliere regionale, nella nota, prcisa di condividere “considerata l’enormità di quanto accaduto”, la richiesta di Legambiente di una indagine parlamentare ‘che faccia comprendere le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche, i risultati ottenuti e come i 70mila ettari di foreste regionali generano servizi ecosistemici e nuove opportunità di sviluppo per i territori’.

    Così come ha condiviso l’opportunità ‘di conoscere l’utilizzo fatto delle risorse pubbliche, di cui oltre la metà sono risorse nazionali o comunitarie, proprio perché si apre una fase importante con ulteriori finanziamenti che arriveranno in Calabria attraverso il Pnrr e la programmazione comunitaria 2021/2027’. Ma – sottolinea – “è altrettanto urgente che la Regione non archivi quanto accaduto. Viceversa, svolga tempestivamente un’indagine accurata e trovi il modo di espellere, da un settore strategico per il riscatto economico e sociale della Calabria, inadempienze, atteggiamenti equivoci e approssimazioni, per avviare una decisa inversione di rotta”.

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