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“Candidatura Mario Oliverio: non rende onore a una carriera di primissimo piano”

Felice Caristo militante Pd scrive che "il rischio è di frammentare un quadro politico a sinistra caotico e incomprensibile"

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    Riceviamo e pubblichiamo
    Questa candidatura alla Presidenza della Regione, a cercare un’alleanza fuori dalla politica, non rende onore a una carriera di primissimo piano, qual è quella di Mario Oliverio. Il rischio di frammentare un quadro politico a sinistra caotico e incomprensibile. La saggezza politica di Oliverio lo faccia desistere, non ascolti il richiamo delle sirene di una strada che fa prevalere la logica non del contare ma del contarsi.
    Indiscutibilmente ci sono delle ragioni nel suo risentimento col Partito democratico nazionale. Ma Pietro Nenni insegnava che la politica non è il luogo dei sentimenti, ma soprattutto non è quello dei risentimenti.

    La candidatura della dottoressa Amalia Bruni, con la presenza di Carlo Tansi, con il sostegno del già presidente Agazio Loiero potrebbe rappresentare, con l’alleanza organica con i socialisti – pensiamo alla Candidatura sostenuta anche dal Pd dell’avvocato Caruso a primo cittadino di Cosenza – la possibilità di creare un fronte progressista europeista e, con il contributo di Mario Oliverio, autenticamente meridionalista, al netto del populismo rappresentato dal sindaco di Napoli de Magistris.

    Per una volta, usciamo dal correntismo che tanto danno ha prodotto, non guardiamo alle prossime elezioni Politiche e ai relativi equilibri territoriali e di convenienza politica. Piuttosto, mettiamo sempre in controluce la Calabria che nel prossimo quinquennio avrà una mole di lavoro che richiede, accanto a innovazione e velocità, capacità ed esperienza, caratteristiche tipiche di un uomo come Mario Oliverio che conosce la complessità di una terra la Calabria. Continuando con questa deriva divisionista affidiamo la Calabria, l’egemonia culturale della regione più a sud d’Europa, al duo Occhiuto-Spirlì che, inevitabilmente, la sacrificherà sugli altari dei territori economicamente più forti e produttivi.

    Da sempre Mario Oliverio si è impegnato a difendere il nostro territorio. Dia oggi il suo contributo a una persona di scienza che ama la Calabria, che ha visto e toccato la sofferenza, che conosce la debolezza di un tessuto fragile come quello calabrese, che la sua storia e il suo operare hanno cercato di rendere meno fragile.
    Certe scelte vanno prese con lucidità osservando le condizioni dei calabresi e non facendosi offuscare dalle amarezze, indubbiamente pesanti. É l’ora delle scelte importanti.
    Felice Caristo militante Pd

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