Quantcast

Elezioni Calabria, Tassone (N.Cdu): “Niente idee, solo banchetti di ‘mercato'”

Per il segretario del Nuovo Cdu "Manca la politica. In scena solo la gestione dei meccanismi elettorali"

Più informazioni su

    “Sto seguendo le elezioni regionali in Calabria. Si è nella fase di allestimento delle liste. La solita corsa di candidati che ormai si sostituisce ai progetti. Non ci sono idee solo ipotesi di candidature e nulla più. Non c’è più politica ma la scena è occupata da tanti attivisti attrezzati a gestire solo meccanismi elettorali. Ma nessuno manifesta un pensiero, un idea per questa Calabria”. Lo afferma, in una nota, Mario Tassone, segretario nazionale del Nuovo Cdu.

    “Non ci sono i partiti – prosegue Tassone – ma solo ‘banchetti’ di un mercato rionale dove vagano gli aspiranti candidati. Non c’è più una convinzione, una fede, non ci sono differenze tra destra centro sinistra , si sceglie sulla base della convenienza personale. Con queste premesse il percorso della Calabria sarà sempre più accidentato. C’e’ il pericolo che il Consiglio regionale continuerà a vivere (si fa per dire) nell’afasia senza dibattito, slancio, confronto, ricerca di soluzioni così come è accaduto nelle ultime consiliature. L’ultimo comune della Calabria (per numero di abitanti) è stato più dignitoso. Con alcuni amici continueremo a fare la nostra parte per costruire un’area mediana che offra occasioni e stimoli per ritrovare la politica. La storia dei cristiani democratici, dei laici riformisti va recuperata e storicizzata. Fare solo liste senza progetti è un insulto”.

    Per il segretario del Nuovo Cdu “il mercato della politica tra offerte e domanda rischia di stritolare i cittadini e premiare solo chi punta su se stesso senza pensare al noi. È in palio in Calabria la democrazia. Noi siamo per la democrazia l’unico strumento che può sconfiggere vecchi e nuovi feudatari, il sottobosco della criminalità e la palude di interessi sempre in ‘buona salute’. Il 2021 sarà l’anno della svolta? Si spera. Bisogna far si che la campagna elettorale sia interessante per le proposte e la volontà di battere percorsi nuovi. Senza sbavature, senza indulgere ai facili estremismi ma utilizzando la migliore storia del passato e ricomporre i giusti equilibri dove la ragione, l’umiltà, la passione ritornino dall’esilio in cui sono stati ricacciati”.

    Più informazioni su