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Santacroce (Coraggio Italia): “Asse metropolitano due mari, veicolo di sviluppo”

L'ex consigliere regionale: "Mille esempi sull’utilità sociale ed economica di questo intervento, ma assistiamo troppo spesso a perdite di opportunità"

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    “L’unica vera opportunità di sviluppo strategico della calabria centrale è la realizzazione dell’asse metropolitano Lamezia Terme-Catanzaro”. È quanto afferma l’ex consigliere regionale Frank Mario Santacroce. “Da troppi decenni si parla anche in modo speculativo di grandi progetti sulla due mari ma interessi contrastanti delle due città e una politica lontana dalle esigenze del territorio ha sempre impedito la realizzazione di quella che a mio parere è l’opera più importante per la vita urbanistica, commerciale, imprenditoriale, sociale dell’istmo tra il golfo di Squillace e quello di sant’eufemia”.

    “Non è difficile capire – prosegue Santacroce – come la realizzazione di una metropolitana di superficie che partendo dal centro di Nicastro, passa dalla stazione centrale, dall’aeroporto internazionale, ai comuni di marcellinara e settingiano, alla cittadella regionale, all’Università e al policlinico per poi arrivare al centro di catanzaro e infine al quartiere lido con appena 8 fermate in meno di 25 minuti per un percorso che oggi necessiterebbe di oltre 1 ora, decongestionando strade e implementando del 74% l’interscambio economico, commerciale, fieristico, turistico, scolastico, sanitario di un area che ha oltre 160 mila abitanti e che coinvolgerebbe tutti i comuni dell asse centrale calabrese, da Tiriolo a marcellinara, a Settingiano, a Caraffa, a San Floro fino a Squillace“.

    “Potrei – precisa ancora Santacroce – fare mille esempi sull’utilità sociale ed economica di questo intervento, come quello degli avvocati che ogni giorno viaggiano tra i due poli giudiziari, oppure i lavoratori dipendenti che ogni mattina si recano nel capoluogo di regione a lavorare, oppure i turisti che dall’aeroporto o dalla stazione centrale devono giungere a Catanzaro Marina, ma anche l’opportunità per il settore commerciale di interscambiare utenti e consumatori in meno di 10 minuti di transito da città a città migliorando così l’offerta economica. Così come arrivare alla cittadella universitaria da Lamezia o Catanzaro in meno di 8 minuti senza problemi di traffico o altro. Il tutto realizzando sul percorso aree attrezzate per fiere, una grande stazione di autotreni che manca nell’area centrale calabrese è una serie di servizi per la mobilità industriale e commerciale. L’impegno della Regione Calabria e dei suoi rappresentanti deve essere quella di garantire idonea progettualità e poi assicurare che il governo centrale e organismi come Invitalia e aziende come RFI, Trenitalia e con fondi comunitari come il Fondo di garanzia sulle operazioni finanziarie delle piattaforme di investimento promosse dall’istituto nazionale di promozione del Piano Juncker destinati per investimenti di questa tipologia e che spesso restano a Bruxelles perché inutilizzati per arrivare nel breve e medio termine alla realizzazione di un’opera che deve essere una priorità per tutti senza stupidi campanilismi perché lo sviluppo armonico di Catanzaro e Lamezia Terme è lo sviluppo di tutta la Calabria perché in ottica più futuristica potrebbe arrivare anche da una parte a Pizzo nel vibonese e dall’altra a isola Capo di Rizzuto e Crotone, l’importante è crederci e volerlo realmente. Assistiamo troppo spesso a perdite di opportunità per inerzia della politica e assenza di idee ma se non si ragiona in grande non si va da nessuna parte. Anche su questo progetto ritengo che il centrodestra deve essere unito e impegnarsi a garantirne il buon esito”.

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