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20enne uccisa da cani:Bruni,mettere in atto piano randagismo

"Attendiamo esito indagini per capire cosa è successo"

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    “Cordoglio e vicinanza alla famiglia di Simona, non oso immaginare il dolore dei suoi cari per una perdita così ingiusta, ma proprio per questo dobbiamo riflettere su quanto accaduto per evitare che un fatto simile possa ripetersi. Bisogna fare una riflessione dolorosa e profonda”. E’ quanto afferma, in una nota, Amalia Bruni, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria in relazione alla morte di Simona Cavallaro, la ventenne di Soverato aggredita e uccisa da un branco di cani.

    “Ho parlato con Cristiano Ceriello, leader della lista animalista che sostiene la mia candidatura – prosegue Bruni – e siamo d’accordo che dovremo attendere l’esito delle indagini per capire che cosa è successo. Bisogna però prendere atto che ci sono ritardi e omissioni da parte della Regione anche nella prevenzione del randagismo, fenomeno assai diffuso purtroppo dalle nostre parti”. “L’organizzazione internazionale della protezione animale – sostiene ancora Bruni – ci dice che la Regione non ha ancora comunicato i dati sul randagismo del 2020 e che non ha mai attuato un piano serio di prevenzione. Eppure sono accantonati dei fondi ad hoc per la sterilizzazione e per gli aiuti alle associazioni di volontariato (uniche sul territorio a agire a costo di grandi sacrifici personali) ma niente è mai stato messo in atto.

    La Regione non ha mai attivato, se non in concomitanza delle elezioni, piani in tal senso dimostrando come sempre incapacità, inettitudine e incompetenza”. “In questo campo – conclude la candidata del centrosinistra – alla presidenza della i volontari e le associazioni sono una risorsa indispensabile ma spesso inascoltata. E ancora una volta si va avanti con l’emergenza quando costerebbe molto meno risolvere il problema in maniera definitiva”. (ANSA).

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