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La passeggiata catanzarese di Luigi de Magistris, in attesa della “rivoluzione”

Il sindaco di Napoli e candidato presidente in Calabria chiede agli elettori la svolta: “Io, uomo di sinistra, sono garante anche di chi la pensa diversamente da me”

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    Catanzaro, di buon’ora. Un breve tratto di strada in compagnia di militanti e candidati nelle sue liste, percorso però con una tabella di marcia degna della peggiore maglia nera del Giro. Luigi de Magistris si ferma più volte tra piazza Matteotti, davanti al palazzo di giustizia in cui ha esercitato da pubblico ministero, e il bar dove si è concesso un caffè prima di continuare il tour elettorale. Più che altro fermato passanti, come l’anziana che gli chiede di fare qualcosa per Catanzaro. Potrebbe rispondere che in qualche modo ha già dato, ma non lo fa, e si limita a ricordare che farà tanto per tutta la Calabria, e anche per Catanzaro: “Lo sa, signora, quanto ci sono legato”.

    Generico settembre 2021

    Se si può dare un’impressione a volo e a pelle, il sindaco di Napoli appare in buona forma e tutto sommato ottimista. D’altra parte, non si fa la “rivoluzione” con l’animo tetro dello sconfitto. Anzi, da parte sua esprime “l’enorme soddisfazione che per la prima volta in Calabria, ma forse anche in Italia, una coalizione civico popolare in poche settimane deposita sei liste, senza soldi senza apparati senza partiti senza lobby. Già questo è un grande successo, una grande rivoluzione. Nelle nostre liste belle persone, rappresentative di tutti i territori della regione, con storie credibili e coerenti con il nostro percorso. Nelle liste dei miei avversari politici noto sempre gli stessi nomi, le stesse famiglie, gli stessi apparati, le stesse strutture partitocratiche. Ecco, si sta delineando una campagna elettorale molto lineare. Da una parte chi ha già governato, Oliverio Occhiuto e Bruni (certo non lei personalmente ma chi la guida e la dirige e la comanda), e non sono credibili, indipendentemente dai programmi che mettono in campo. Noi lo siamo non solo perché abbiamo programmi forti e chiari, ma siamo persone non compromesse con i governi regionali di questi anni e persone che con la loro storia hanno dimostrato da che parte stanno. Questo è quello che chiediamo ai calabresi, di valutare con molta attenzione la storia delle persone che si sono candidate e, nel mio caso specifico, il candidato presidente in questa piazza con alle spalle un luogo dove ha lavorato dieci anni dimostrando in modo molto chiaro da che parte sta”.

    Generico settembre 2021

    Iniziando dalla sanità il tema che molto presente nella mente dei calabresi, lo è scuramente nelle domande dei giornalisti. “La situazione – dice de Magistris – è ulteriormente aggravata dal fatto che nonostante i soldi arrivati per affrontare il Covid 19, la sanità è semmai peggiorata negli ultimi mesi. È stata smantellata tutta la filiera della medicina territoriale pubblica, consultori e ambulatori, 118 con medici e centri per il disagio mentale, la neuropsichiatria infantile e reparti e interi ospedali chiusi. Eppure il 75 per cento del bilancio regionale se ne va in sanità, 320 milioni se ne vanno nelle altre regioni, addirittura la Regione è commissariata, si potrebbero pertanto avere poteri speciali per rendere una sanità migliore e invece si pagano le tariffe più alte per avere i servizi meno adeguati. Voglio dire una cosa moto chiara: sia da sindaco, da candidato, ma anche da ex magistrato: quando si arriva a garantire una prima assistenza seria dopo un’ora e mezza due ore da un malore e quella persona muore con un certificato in cui sta scritto arresto cardiocircolatorio, quella non è una morte naturale, quello è un omicidio, un omicidio dovuto al fatto che lo Stato in una delle sue articolazioni non riesce a garantire il diritto più importante, il diritto alla salute sancito dall’articolo 3 e dall’articolo 32 della Costituzione. É una responsabilità molto grave alla quale noi porremo rimedio ricostruendo esattamente ciò che la politica di centrosinistra e di centrodestra ha smantellato. I soldi ci sono, ma ovviamente non affideremo la cura a chi ci ha portato fin qui. Ci vogliono politici diversi e quando sarò eletto mi assumerò direttamente la responsabilità di questi settori strategici, con un assessore che si occuperà di sanità e di salute pubblica e una filiera di dirigenti apicali che con libertà, considerata la competenza, e coraggio affronteranno un tema dove la criminalità l’ha fatta, in arte, da padrona”.

    Generico settembre 2021

    Certo, per fare una “rivoluzione” senza fucili e barricate, occorre pescare i voti. Chiediamo all’ex pm se presterà particolare attenzione al vasto bacino dei non votanti. “Là ci sarà un bacino forte per la nostra vittoria- risponde prontamente -. Noi dobbiamo parlare molto agli astenuti, alle persone evidentemente libere ma che non sono andate a votare perché non attratte da un’offerta molto scadente, l’apparente alternativa tra centro destra e centro sinistra. Dobbiamo convincere astenuti indifferenti e agnostici. Ma parliamo anche a tutta quella parte di elettori ed elettrici che sono delusi per esempio dai Cinquestelle che hanno avuto un voto molto forte nel 2018, agli elettori del centro sinistra ma anche del centro destra perché in questo momento ricostruire i diritti primari di cui stiamo parlando, il diritto a avere una politica dalle mani pulite, il diritto alla salute, il diritto al lavoro, il diritto all’acqua, ai depuratori che funzionano, ai trasporti, non è un tema di centro sinistra. Quindi, Luigi de Magistris che vuole fare la rivoluzione governando, con le mani pulite con coraggio e competenza, mica parla solo al centro sinistra e agli astenuti. Siamo convinti che all’interno del centrodestra c’è tanta gente che non si riconosce in quella classe politica di centro destra che nulla ha fatto. Ecco, siamo in grado di essere garanti dell’intero popolo calabrese che vuole il cambiamento. La situazione è talmente drammatica che è un po’ come nei momenti di svolta, in cui dovevi decidere tra monarchia e repubblica, tra libertà e sudditanza, tra onestà e disonestà, la scelta è molto semplice e netta. Questa volta ci siamo noi che siamo alternativi”.

    Alternativi, certo. Ma c’è mai stato una reale possibilità di accordo con il centrosinistra? Sono veri i tentativi esperiti anche ad alto livello, per esempio da Enrico Letta? “Sono solo storie che non esistono – si schermisce de Magistris -. Impensabili, perché siamo alternativi sicuramente al centro destra di Spirlì che – va be’ – è un’emergenza nazionale, ma siamo alternativi anche al centrosinistra che ha governato negli anni. Non è proprio ipotizzabile, lo dico da uomo di sinistra che parla veramente a tutti uomini e donne di Calabria assumendosene la responsabilità di essere garante anche di chi magari solo dal punto di vista ideologico sui grandi sistemi la può pensare diversamente da me”.

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