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Sondaggi, Bruni non si scompone: “Lasciano il tempo che trovano”

La candidata del centrosinistra alla presentazione della lista Psi a Catanzaro non si lascia turbare dalle ruilevazioni statistiche e punta alla ricerca degli astensionisti

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    Piero Amato ospita per la seconda volta in tre settimane Amalia Bruni, candidata per il centrosinistra a guida Pd e Cinquestelle alla presidenza della Regione Calabria. La scorsa volta erano passati pochi giorni dalla designazione della neurologa e pertanto ancora molto era da decidere e, di conseguenza, anche le parole erano tutte da calibrare al meglio.

    Bruni Psi Giovino

    L’occasione, stasera, era data dalla presentazione della lista del Psi nella circoscrizione centro. Location sempre uguale, in un locale di Catanzaro Lido sotto l’aria frizzantina della pineta di Giovino. Amato da segretario provinciale del Psi, compilate le liste e a campagna inoltrata, si può permettere qualche frecciatina in più nei confronti dell’alleato più corposo. Lo definisce un “partito complesso” ma vuole intendere “complicato”. E declina il significato dell’aggettivo spiegandolo nel lungo tempo occorso per la designazione, frastagliata, nervosa, effettuata in molteplici tentativi, troppi rispetto alla granitica unità dimostrata dal centrodestra “che il suo candidato lo ha scelto da un anno, ed è sempre rimasto quello”. Ma, continua il “vecchio” leone socialista, per fortuna adesso c’è Amalia, e poi da lì seguono le lodi alla candidata, omaggiata dagli immancabili garofani rossi che, per dire il vero, non può infilare nel classico risvolto di giacca perché indossa una semplice t shirt e una pashmina a contrasto.

    Viceversa, trova come appuntare il bel fiore rosso la senatrice Silvia Vono, che proprio ieri ha ufficializzato con apposita conferenza l’appoggio suo personale, e comunque da parlamentare di Italia Viva, ad Amalia Bruni. La quale, a neanche un mese dalla domenica elettorale, rispetto a campagna e liste si dice “soddisfattissima del lavoro fatto. Tutte le squadre sono costituite da persone estremamente capaci, da professionisti. In particolare sulla mia, la lista del Presidente, ho voluto dare un segnale nuovo, che è quello di mettere a capo tre donne nelle varie circoscrizioni, perché penso e ritengo che il ruolo della donna sia sicuramente molto utile per un rinnovamento pieno di questa politica vecchio stile che non ci appartiene. La collettività calabrese ha voglia di cambiare, ha bisogno di farlo, e io sono qui per questo. Non c’è alcun dubbio che il nostro ruolo sarà assolutamente nel prossimo futuro molto importante, sicuramente di grande responsabilità. Siamo molto carichi, molto sereni e tranquilli, perché siamo convinti che molti calabresi che non votano usciranno dalle case per venirci a votare perché i segnali in questa direzione sono molto forti”.

    Già, vanno tutti a caccia dei disillusi, di chi non vota per tradizione o avvilimento. “Il problema – rafforza il concetto Amalia Bruni – è proprio quello dell’astensionismo che noi speriamo di ridurre in maniera importante. Le persone non hanno votato perché non hanno trovato candidati degni di questo nome. Questo mi risulta direttamente, come informazione dalla collettività che mi chiama e mi scrive di venire adesso a votare ‘perché ci sei tu, perché sei una faccia nuova, perché sei una persona che ha sempre vissuto e si è sempre battuta per questa terra e quindi non ho dubbi che il tuo lavoro sarà importante per risollevarla’. Sono segnali importanti, molto astensionismo è legato esattamente al rifiuto di una politica che non ha prodotto risultati viste le condizioni in cui questa terra di Calabria si trova”.

    Intanto, però, ci sono questi sondaggi sempre un po’ altalenanti, ma nel complesso non molto lusinghieri nei confronti della coalizione di centrosinistra. L’ultimo commissionato dalla Rai dà uno scarto impressionante di Roberto Occhiuto rispetto a tutti i contendenti. Ma Amalia Bruni non sembra darvi troppo peso. Anzi: “Questi sondaggi lasciano il tempo che trovano, è ancora troppo presto, e ci sono verosimilmente metodi diversi di rilevamento. Questo accade negli studi scientifici, immaginiamoci nei sondaggi che possono essere non dico pilotati, ma indirizzati in un certo modo, sì”.

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