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Letta (PD): “Non c’è candidatura per battere la destra se non quella di Amalia Bruni”

Il segretario del Partito democratico ha chiuso la visita in Calabria alla Festa regionale dell’Unità di Catanzaro, che ha visto anche la partecipazione dell’ex ministro alla sanità Lorenzin

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    Molta sanità nella serata finale della Festa regionale dell’Unità di Catanzaro, in un Parco Gaslini che ha risposto bene, in termini di pubblico, al richiamo costituito dalla partecipazione del segretario nazionale del Partito democratico, Enrico Letta. Ancor prima dell’intervento del segretario, in dialogo con la giornalista de La Repubblica Giovanna Vitale e con la candidata della coalizione Amalia Bruni, un breve ma intenso panel si era tenuto con la partecipazione di Beatrice Lorenzin, deputata Pd e già ministro della Sanità per ben cinque anni. Insomma, una che di sanità se ne intende e quindi legittimata a dire la sua. “Bisogna essere convinti che la Calabria – ha detto la parlamentare sulla situazione della sanità – possa uscire da una situazione di mortificazione come quella in cui si trova ormai da trova da troppo tempo, dai livelli essenziali di assistenza al debito ma anche alla organizzazione della dirigenza e delle Asp per raggiungere dei livelli almeno medi rispetto a quelli italiani. Credo che dopo l’esperienza del Covid l’Italia intera non possa permettersi che la Calabria, abbiamo la necessità di ristrutturare il sistema sanitario, soprattutto adesso che bisogna finanziarlo, quindi il principale obiettivo deve essere quello di aumentare il fondo sanitario, per tutti, per renderò pari alle nostre necessità reali, intorno al 12 per cento del Pil, non al 6,3 per cento. E poi utilizzare le risorse per risolvere alcuni problemi ormai annosi, da quelli del personale sanitario tutto a quello del salario del personale sanitario, in modo da essere attrattivo, ai grandi temi della riforma della prevenzione e della cronicità, e utilizzare queste riforme per accompagnare il Pnrr dove ci sono 18 miliardi. Parte di queste risorse sono per la Calabria, allora, questa volta i soldi ci sono veramente, sia per fare le Case della comunità, e quindi risolvere questioni annose nelle aree rurali e montane, sia e ristrutturare gli ospedali. Ma poi ci servono le persone dentro., ci serve gente veramente capace che stia in Calabria e che possiamo portare in Calabria. Credo che sia giunto il momento, ne parlo da tanto tempo e credo che sia ormai entrato nel mood generale, di cambiare modelli di commissariamento. Il Commissariamento come è stato impostato nei primi anni del 2000 non funziona. Non funziona più in nessuna parte, non solo in Calabria, perché mortifica il cittadino, sembra che punisca la classe politica, ma mortifica in realtà il cittadino. quindi immaginare un nuovo modello responsabilizzare i presidenti gli assessori non dargli scuse e invece avere un modello di affiancamento nelle aziende, quando un’azienda non va bisogna entrare nell’azienda e in due anni ristrutturarla., dal personale alla dirigenza, alla formazione. Credo che se proviamo a imboccare questa strada risolveremo non solo i problemi della Calabria ma anche in altre aree complesse”.

    Sono concetti che ormai circolano in tutti gli schieramenti e che vengono espressi abbastanza uniformemente da tutti i dirigenti. Ma, come dire, repetita juvant. Hanno espresso eguale convincimento Enrico Letta e Amalia Bruni nella conversazione che hanno tenuto subito dopo, mentre le luci del parco si aprivano e le bandiere del Pd si scioglievano al vento di ponente. “Amalia Bruniha esordito il segretarioè la persona giusta per risolvere i problemi della sanità in Calabria. È lei la persona che incarna il cambiamento, la fine del commissariamento della sanità e la fine del turismo sanitario che purtroppo caratterizza la storia di questa regione e di tante famiglie. La sua esperienza professionale porterà questa regione a voltare pagina”.

    Sulla frammentazione della sinistra alle regionali, elezioni alle quali Letta attribuisce una enorme importanza: “Ognuno di questi candidati ha fatto una sua scelta – ha commentato il segretario -, scelta che rispettiamo. Io mi sento soltanto di dire questo agli elettori. C’è un unico candidato che può battere la destra, questo candidato è Amalia Bruni. Tutti gli altri candidati non hanno chance di vincere: vogliono fare testimonianza, ma siccome con la legge elettorale che c’è non basta la testimonianza, c’è bisogno di fare qualcosa in più, perché con la testimonianza vince la destra. Questo è quello che dico rispetto ai candidati che hanno voluto candidarsi e frammentano semplicemente il fronte. Ma io sono molto fiducioso negli elettori, perché negli ultimi tempi gli elettori hanno dimostrato che davvero comprendono qual è il candidato veramente alternativo e il candidato che può vincere. E alla fine vedrete che il giudizio che gli elettori daranno sarà un giudizio che scremerà, sceglierà. E sono convinto che sceglierà Amalia Bruni”.

    I Candidati del Pd Calabria con Enrico Letta
    Festa dell'Unità a Catanzaro, candidati Pd Calabria

    Letta è salito sul palco apparentemente contento della visita calabrese. In un giorno è stato prima a Lamezia, poi a Cosenza in sostegno del candidato a sindaco Franz Caruso, e infine a Catanzaro, in chiusura della festa dell’Unità che mancava in regione da diversi anni. Una manifestazione nel complesso riuscita, che ha riportato i militanti del partito in pubblica adunanza. “É il segno che il partito ha lavorato bene – ha commentato Enrico Letta -, che il partito ha lavorato bene a Catanzaro, che ha lavorato bene il commissario regionale. È il segno che il partito è pronto per riprendere la sua vita normale, quindi pronto per un congresso regionale che elegga dopo le elezioni una segretaria o un segretario regionale, che elegga un gruppo dirigente. Insomma, un partito che ritrovi la sua normalità. Questo è l’obiettivo che mi sono dato da quando sono stato eletto segretario del partito: superare il commissariamento, e devo dire che questo oggi è possibile grazie al lavoro che è stato fatto, che ha fatto il commissario Graziano e grazie soprattutto all’entusiasmo che si è creato attorno alla candidatura di Amalia Bruni, che io voglio ringraziare perché attorno a lei sta ripartendo non solo il Pd in Calabria ma sta ripartendo un orgoglio in tutto il Mezzogiorno. e per quanto ci riguarda è un grande investimento nel futuro, credo che sia per noi una grande opportunità e il motivo per il quale oggi siamo tutti qui convintamente a sostegno di Amalia Bruni”.
    Subito dopo, la foto dei candidati Pd presenti alla festa intorno al segretario e alla candidata alla presidenza. Volti sorridenti. La fatica se mai, si sentirà dopo, a urne chiuse.

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