Quantcast

Cirillo: “Il Pd calabrese si pronunci contro autonomia differenziata”

I dem catanzaresi: "Il Sud sarà ancora una volta tradito anche dal PD. I parlamentari e i consiglieri regionali del PD non possono continuare a tacere"

Più informazioni su

    “Un governo che riinserisce nel DEF 2021 ‘l’autonomia differenziata’ richiesta dalle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto richiede da parte del Partito Democratico calabrese una pronta ed adeguata presa di posizione politica. Non può passare una autonomia al Nord senza prima realizzare i servizi di cittadinanza al Sud”. Lo scrivono in una nota Bernardo Cirillo e il circolo del Pd Catanzaro Ovest.

    “Non si può riconoscere – prosegue la nota – una autonomia alle Regioni economicamente forti come Emilia Romagna, Lombardia e Veneto senza che preliminarmente siano riconosciuti al Sud i LEP (Livelli essenziali delle prestazioni), cioè quei servizi pubblici senza i quali il Sud non avrà mai decenti scuole, trasporti, asili nido, università, sanità, assistenza agli anziani e che nella fase attuale sono sotto il minimo standard nazionale ed europeo (un esempio per tutti. Reggio Emilia ha il 40 per cento di asili nido mentre a Reggio Calabria c’è solo asilo nido. Standard europeo è dare a tutti il 33 per cento degli asili nido pubblici)”.

    Per i dem catanzaresi “il governo Conte aveva bloccato il procedimento di autonomia differenziato e l’ultimo governo con il ministro Boccia aveva previsto di calcolare entro un anno i LEP ma ad oggi non è stata convocata nemmeno una volta l’apposita commissione. Se si concede l’autonomia, dei LEP e del Sud non si ricorderà più nessuno. Il Sud sarà ancora una volta tradito anche dal PD. I parlamentari e i consiglieri regionali del PD non possono continuare a tacere e far finta di niente, si pretende una loro presa di posizione netta chiara e forte. Non possiamo come PD calabrese accettare più che i diritti fondamentali garantiti dalla Carta Costituzionale siano calpestati”.

    Più informazioni su