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Salvini uno e bino: a Catanzaro si occupa di Regione e prossime comunali, a Reggio del partito

Spirlì darà una grossa mano a livello regionale e nazionale. Per Catanzaro: “entro Natale il nome del prossimo sindaco, sperando che ci sia un nome che unisce tutti. Altrimenti primarie”

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    Dopo il consiglio federale dell’altra settimana, che ha sancito la tregua armata con il ministro allo Sviluppo economico e vicesegretario Giorgetti, le riunioni convocate di fretta e svolto di furia con gli eletti e i nominati alle elezioni regionali della Calabria e, in separata sede, con le strutture di partito, saranno state per Matteo Salvini una passeggiata.

    Generico novembre 2021

    Eppure, le tensioni accumulate nelle settimane precedenti al voto hanno anche in Calabria prodotto asperità difficilmente gestibili da lontano. Chiamiamole, volendo, fibrillazioni, che troveranno sbocco più compiuto oggi pomeriggio a Reggio Calabria, dove il segretario incontrerà i quadri di partito, compreso il commissario Saccomanno, assente stamattina a Catanzaro.

    Presenti, invece, il neo assessore regionale alle Politiche sociali Tilde Minasi, il presidente – sia pure in pectore – del Consiglio regionale Filippo Mancuso, gli altri eletti il 4 ottobre Simona Loizzo, Pietro Raso e Giuseppe Gelardi e l’ex governatore reggente Nino Spirlì.

    Come ha precisato Salvini all’uscita dalla sede regionale della Lega, a Catanzaro “ci siamo occupati di Regione, di istituzioni, di cosa si farà in Consiglio regionale da lunedì prossimo. C’è una bella squadra, con la partita dell’assessorato alle Politiche sociali, in collegamento con il ministro a livello nazionale, con il quale ho volto l’ultima riunione a Roma, per parlare di pensione ai disabili e di fondi per l’autismo.

    Qui abbiamo parlato di turismo, di spiagge, di porti, di Gioia Tauro, aeroporti, infrastrutture, di direttiva Bolkestein per tutelare il lavoro dei balneari. Temi molto concreti, quindi. Adesso risentirò il presidente Occhiuto sul tema della sanità. Come Lega ci eravamo impegnati a riportare sotto il controllo dei calabresi la sanità calabrese, e certo adesso occorrono uomini e donne dirigenti all’altezza. Rispetto a due anni fa quando la Lega si affacciava per la prima volta adesso siamo radicati e abbiamo le idee chiare fin da subito”.

    Sulla presidenza del Consiglio regionale, che a caldo, appena dopo la lista degli assessorati letta dal presidente Occhiuto, Salvini ha prenotato per Filippo Mancuso, pensa che “Mancuso sia una garanzia per tutti. È uomo di esperienza, apprezzato da tutte le parti politiche, conto che non sia una nomina di parte e di partito ma che sia una nomina di garanzia per l’intero consiglio regionale, visto che in passato quella carica ha comportato qualche problema ai predecessori”.

    A Nino Spirlì, sparito dalla nomenclatura regionale a dispetto delle primigenie previsioni, il segretario rinnova i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto e conferma per lui grandi responsabilità di partito a livello regionale e nazionale: “Poi, noi siamo poco affezionati alle targhette, e non so neanche chi è il vicepresidente onestamente. Abbiamo una delega importante come quella alle Politiche sociali e su Nino so che posso contare, e quindi gli chiederò di continuare a occuparsi della sua Calabria, ovviamente, così come gli chiedo una mano anche a livello nazionale”.

    Nel pomeriggio a Reggio Calabria l’incontro con il commissario Saccomanno e con gli altri dirigenti regionali. Sulla futura organizzazione del partito, quindi, il discorso è rinviato, e Salvini lascia intendere che il tema sarà affrontato anche se non risolto negli aspetti più controversi, quali il ruolo dell’attuale reggente Saccomanno e quello, eventuale, dello stesso Spirlì, insieme ai mal di pancia delle periferie di partito, da dove provengono intermittenti lamentazioni:  “Adesso volgiamo essere sempre più ramificati, diciamo che i 60mila voti che ci hanno dato i calabresi ci permettono di crescere, di arrivare anche nei comuni dove non c’eravamo. Adesso arriveremo, ci sono nuovi ingressi di uomini e donne”.

    Argomento toccato nella sede regionale, infine, le prossime amministrative a Catanzaro, con l’introduzione di un argomento, quello delle primarie, finora non presente nelle proiezioni del centro destra cittadino: “L’obiettivo -ha specificato Matteo Salvini – è continuare con la buona amministrazione e di avere un centro destra compatto. Proporrò agli alleati di individuare entro Natale il nome del prossimo sindaco di Catanzaro, sperando che ci sia un nome che unisce tutti. Se così non fosse possiamo fare le primarie come faremo nelle altre città e chi vince sarà il candidato”. Alleati avvisati, mezzo salv(in)ati.

     

     

     

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