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Quale futuro per la Catanzaro del post Abramo? Guerriero (Pd): Un patto civico per la tutela del bene comune

"Catanzaro al momento esclusa dai centri direzionali che indirizzeranno i fondi del Pnrr. Ma le Comunali saranno un'occasione di riscatto. Senza ideologismi inutili"

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    “L’esito del voto delle elezioni regionali, e ancora di più, la composizione della Giunta guidata dal presidente Occhiuto ci consegnano una città di Catanzaro fortemente ridimensionata rispetto alla politica ‘che conta’.
    Nel quinquennio che vedrà giungere in Calabria una quantità enorme di risorse economiche, per via del Pnrr, proprio il Capoluogo di regione resta fuori dai centri decisionali che indirizzeranno le risorse da investire per creare sviluppo ed occupazione”. E’ quanto afferma Fabio Guerriero, del coordinamento PD.

    “Se già oggi siamo dinnanzi all’incapacità dell’amministrazione comunale uscente di intercettare risorse comunitarie e nazionali indispensabili per dare sostegno ad una fragilissima economia cittadina. posso solo immaginare cosa significherà per i catanzaresi restare fuori da quelle che da più parti viene definito un nuovo “piano Marshall” – afferma ancora Guerriero -.

    L’occasione di riscatto ci viene data dalle elezioni comunali della prossima primavera. Dopo un ventennio di gestione della destra catanzarese (intervallato da una breve parentesi di sinistra), la cittadinanza sarà chiamata a scegliere tra dare continuità ad un governo che ha già dimostrato i suoi limiti o scegliere una diversa visone della politica e della società”.

    “Non può lasciarci indifferenti, da ultimo, la mancata assegnazione delle risorse disponibili sul bando finalizzato alla rigenerazione urbana che ha visto tre comuni in Calabria vedersi finanziare ben 7 progetti: Corigliano-Rossano, Lamezia T., Reggio Calabria.

    Tutti e tre hanno ricevuto gli ingenti finanziamenti richiesti per riqualificare centri storici e periferie, mentre l’amministrazione comunale di Catanzaro resta in attesa di pietire qualche posto di sottogoverno alla Regione Calabria per fuggire da una situazione che, ogni giorno che passa, diviene sempre più imbarazzante per incapacità manifesta nella gestione della cosa pubblica – rimarca Fabio Guerriero -.

    Probabilmente ben consapevole di questi limiti anche il neo governatore Occhiuto ha inteso non appesantire la macchina regionale non affidando ai plenipotenziari di destra cittadini nessun posto in seno alla Giunta che consenta loro di incidere sulla spesa regionale.

    E’ giunta, quindi, l’occasione per chi si richiama a valori ed idee diverse da quelle del governo attuale di ritrovarsi su un progetto di rinascita della città che coinvolga i partiti di opposizione ed includa chi, attraverso scelte civiche, intende dare un contributo al riscatto della città.

    L’appello alla partecipazione deve essere rivolto prima di tutto ai tanti professionisti qualificati che hanno già dimostrato competenze specifiche in termini di capacità di predisposizione di progetti e di elaborazione proposte: la possibile rinascita dalla città passa prima di tutto da questa capacità di programmare e costruire una visione.

    L’auspicio – conclude Guerriero – è che i partiti, il mio per primo, si facciano costruttori di ponti tra la politica e la società virtuosa che intende rappresentare la città in seno all’assise comunale.

    E questo senza barriere ideologiche: è finito il tempo dei recinti, lo stato di abbandono e degrado in cui versa la città può essere recuperato solo se si trova ampia convergenza anche tra le diverse sensibilità, portatrici di valori etici e morali, un patto civico nella tutela del bene comune, e non del tornaconto personale. La posta in gioco è troppo alta, ne va del futuro dei nostri figli”.

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