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Niente trasparenza e nessuna visione sul rapporto tra Comune ed ENI foto

I consiglieri di opposizione attaccano l’operato dell’attuale amministrazione. Meo: “Non si stanno facendo gli interessi della città”.

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    I rapporti con ENI al centro della conferenza stampa tenutasi all’interno della Sala Consiliare del Comune di Crotone. Ma questa volta ad averla convocata non è stata l’amministrazione, ma i consiglieri di opposizione. L’intento, quello di provare a “pressare” l’attuale maggioranza, attraverso anche il sostegno della stampa, a modificare quella che, a detta dei consiglieri Manica e Meo, è una totale mancanza di trasparenza verso i cittadini e assenza di visione, relativamente a quello che potrà essere il prossimo futuro.

    “Abbiamo deciso di imprimere una svolta alla vicenda ENI – ha affermato Antonio Manica – registriamo una difficoltà da parte dell’amministrazione comunale su quelle che sono le tematiche relative la bonifica del sito più inquinato d’Europa”.

    Il vero problema che emerge è quello relativo alla rimozione dei rifiuti tossici. ENI, nel marzo 2020, aveva impugnato il decreto ministeriale, presentato ricorso al Presidente della Repubblica. Strategia più che azzeccata secondo l’avvocato Manica, che ha spiegato di come il decreto che dovrà emettere proprio il Presidente della Repubblica, dovrà tenere conto del parere del Consiglio di Stato che in materia, si è già pronunciato diverse volte stabilendo che i rifiuti dovranno essere smaltiti in impianti di prossimità e in impianti specializzati. Il problema, secondo il consigliere, è che questo è un ricorso che sarà, con ogni probabilità, accolto e la città “è impreparata sotto questo punto di vista”.
    La difficoltà nel non sapere dove poter conferire questi rifiuti era stata già esposta nel consiglio comunale dello scorso 22 Novembre, in cui è stato chiesto all’amministrazione di iniziare ad interloquire proprio con ENI per poter individuare un punto dove ricollocare i rifiuti. L’accusa di Manica è chiara, quest’amministrazione, al di là di conferenze stampa e comunicati, poco o nulla ha fatto fino ad ora: “Vogliamo che ci si dia una mossa; che questi incontri con ENI siano più concreti”. Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco è stato poi Fabrizio Meo che ha sottolineato di come non sembri esserci la volontà di voler proceder alla richiesta di risarcimento danni proprio nei confronti di ENI, spiegando come ad oggi non ci sia l’ombra di un procedimento amministrativo contro la società del cane a sei zampe.

    “Non si stanno facendo gli interessi della città e allo stato attuale vi è una vera mancanza di comunicazione tra la società ed il Comune.”

    Dunque notizie negative per Crotone che, se dalla comparsa delle fabbriche ha potuto godere di benessere e prosperità, oggi continua a raccogliere un eredita pesante con cui vanno fatti i conti e come detto in conferenza stampa, “dobbiamo farli con una buon dose di realismo”.

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