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Ricorso elettorale di Alessia Bausone contro l’elezione di Francesco Afflitto tra questione normative, morali e politiche

Il 17 gennaio si dovrà decidere sulla legittimità dell'iter seguito in merito alla posizioneall'interno dell'Asp di Crotone del consigliere regionale

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    Altro ricorso elettorale presentato nell’ambito delle ultime elezioni regionali, questa volta da Alessia Bausone tramite l’avvocato Giovanni Cilurzo contro l’elezione del consigliere Francesco Afflitto nella lista dei 5 Stelle.

    «La battaglia di Wanda Ferro nel 2014 ha aperto una strada per il rispetto delle regole, quindi il nostro è un ricorso che ha già dei precedenti illustri», spiega l’ex candidata dei 5 Stelle, «su legalità e giustizia si è battuto anche Giuseppe Conte, ed erano gli stessi principi che volevo in precedenza portare all’interno del Partito Democratico e poi nel Movimento 5 Stelle. Con il senno di poi le denunce sulla gestione del Pd e dei tesseramenti oggi mi stanno dando ragione, spero che anche con il Movimento 5 Stelle ci sia ancora affinità su questi temi».

    Il ricorso si basa sull’incarico di Afflitto all’interno dell’Asp di Crotone: «tramite accesso agli atti ho chiesto tutta la documentazione necessaria nella terza settimana ottobre, che però nel giorno fissato non mi è stata consegnata ed ho avuto solo successivamente non nel formato corretto. Quella mattina ho però trovato lo stesso consigliere Afflitto all’Asp, il quale è poi scomparso dai social e dal dibattito interno al Movimento 5 Stelle, ed ora non sta sfuggendo alle tentazioni di palazzo che avevo denunciato a mezzo stampa già prima».

    La Bausone non vede di buon occhio «le ambizioni dello stesso Afflitto per entrare nella commissione vigilanza, poiché è un vigilante che non è riuscito a vigilare su stesso. Non è una svolta assumere nella propria struttura fisioterapisti, cantanti, tirocinanti di parlamentari», reputando che «il ricorso non è solo personale, ma di metodo seguito durante e dopo la campagna elettorale», facendo così appello allo stesso Conte «affinchè faccia chiarezza all’interno del partito, oltre all’esito del ricorso che sarà discusso il 17 gennaio». Sulla propria posizione all’interno del Movimento 5 Stelle la candidata rimarca come «ho già informato i vertici regionali e nazionali, come Paola Taverna, perché oltre alla questione legale si risolva anche quella politica tramite Conte e Bonafede, che sono i riferimenti nazionali. A livello istituzionale i consiglieri Taverniti e Bruni all’interno della commissione regionale dovranno valutare questa vicenda, ma per quanto mi riguarda dovranno essere ricusati».

    Se l’aspirante consigliere si è soffermata sui caratteri morali e politici, il legale entra nell’ambito dell’ambito giuridico della richiesta: «non è un’anomalia che nel post voto ci siano ricorsi, anche a fronte di una norma che rispetto alle esigenze odierne risulta non adeguata. La causa di ineleggibilità è regolata da norme di quasi 40 anni fa, rimanendo valida solo per i consiglieri regionali, e su scala nazionale sono poche le regioni che si sono autodeterminate, elenco in cui non compare la Calabria».

    Nello specifico il ricorso si concentra sul «ruolo che lo stesso Afflitto ricopriva all’interno dell’Asp di Crotone, in quanto dirigente aziendale», poiché «sentenze di corte di Cassazione e quella Costituzionale vanno a chiarire meglio l’ambito in cui non solo i direttori generali e sanitari hanno una facoltà di potere discrezionale come figura apicale». L’avvocato rimarca come «anche altri ricorsi elettorali, per motivi diversi, sono similari al nostro, sintomo che è un appunto riconosciuto da più parti. Nel nostro caso specifico nel 2019 è stato conferito al dottor Afflitto un incarico su base provinciale di alta specialità, avendo potere di rappresentanza in quanto pubblico ufficiale rappresentante l’Asp di Crotone. Tale causa ostativa doveva essere eliminata entro il giorno della presentazione delle candidature e liste, non sono arrivate le dimissioni o la richiesta di aspettativa entro il 4 settembre del dottor Afflitto ma è continuata l’attività professionale durante tutta la campagna elettorale, come dimostrato dalla determina dell’Asp di Crotone di fine ottobre che autorizza il rimborso spese per le attività svolte a settembre. Inoltre se la proclamazione degli eletti arriva il 29 ottobre, l’aspettativa viene riconosciuta tra il 5 ed il 9 novembre da parte dell’Asp di Crotone».

    Se ne fa poi una questione territoriale, poiché «1.800 voti dei 1.900 voti ottenuti nel collegio centro sono stati ottenuti nella sola provincia di Crotone, ambito lavorativo, ci cui oltre 600 a Cirò dove è sede dell’attività lavorativa che riguarda una struttura complessa».

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