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A Monitor, Filippo Mancuso a 360 gradi: su Sanità, Regione, Comunali 2022 e altro

Intervista di fine anno del presidente del Consiglio Regionale: "Integrazione ospedaliera in tempi certi sul prossimo sindaco, il centrodestra non ha ancora nomi veri". Rivedi la puntata

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    Un Filippo Mancuso a tutto campo è stato ospite di una puntata speciale di Monitor, spaziando dalla sua postazione di presidente del Consiglio regionale calabrese alla pedana di lancio della nuova aggregazione civica “Alleanza di Catanzaro” con la quale si propone di competere alle prossime amministrative di primavera. Forte alla tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021 del primato assoluto di preferenze nella città capoluogo (2655 voti) e del primato relativo alle liste della Lega Salvini nelle tre circoscrizioni (6.906 voti) l’ex assessore comunale al bilancio nelle amministrazioni Traversa e Abramo è da considerare ormai uomo forte sia in campo regionale che in ambito cittadino, nonostante un certo understatement caratteriale che non fa ombra all’approccio pratico e deciso a temi e problemi. Insediato insieme i nuovi consiglieri il 15 novembre, nei tempi stabiliti dallo Statuto e subito eletto presidente alla prima votazione utile, ha successivamente convocato altre due sedute dell’assemblea della XII legislatura regionale. Per iniziare gli abbiamo chiesto intanto un bilancio provvisorio e in corso d’opera di questo primo scorcio esperienziale. Questa la sua risposta, e di seguito, il colloquio svolto a fine anno negli studi della web tv di Catanzaroinforma tra il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso e il nostro Raffaele Nisticò.

    Filippo Mancuso a Monitor

    “L’esperienza è appena iniziata ma positiva. Abbiamo tra l’altro licenziato il bilancio della Regione, e già questo di per sé è un provvedimento molto importante, che ci ha consentito di non andare in esercizio provvisorio, poi due leggi sula sanità, una a mia firma una a firma della giunta, in un rapporto positivo con l’esecutivo, cosa non scontata. C’è clima di grande collaborazione, andiamo tutti nella stessa direzione, migliorare la vita dei cittadini calabresi. Personalmente cerco sempre di proporre soluzioni positive e condivise”.

    Il presidente Roberto Occhiuto ha partecipato anche alla conferenza dei capigruppo.

    “Sì, segnalo questa novità, Occhiuto ha partecipato alla capigruppo prima di andare in Consiglio con queste importanti provvedimenti sulla sanità tra l’altro presentandoci il sub commissario Maurizio Bortoletti, cosa che non era mai avvenuta nella precedente legislatura nella quale, facendo io parte della Commissione sanità, mai ho incontrato l’ex commissario Longo che mandava sempre un suo rappresentante. Così sarà nel prosieguo, quando ci sarà sempre un esponente della giunta a presenziare le riunioni dei capigruppo, come d’altra parte prevede il regolamento”.

    Altra innovazione che sembrerà minore ma che è importante per gli addetti ai lavori, è la puntualità nell’inizio dei lavori.

    “Sì, bisognava rompere con la cattiva abitudine di ritardare anche di ore l’inizio prefissato dei lavori. Che ci siano i quindici minuti di attesa è fisiologico, ma non ore in un’epoca in cui i tempi vanno ottimizzati. Anche nel rispetto degli addetti ai lavori, della stampa. È un proposito che rispetteremo anche nelle riunioni della capigruppo, dell’ufficio di presidenza e delle commissioni. Tutto è da ascrivere al clima di collaborazione che esiste non solo tra i componenti del Consiglio, tra questi e la giunta, ma anche con l’opposizione. Non si era ancora verificato che dopo appena trenta giorni dall’insediamento si sia proceduto alla definizione completa delle Commissioni con presidente, vice e segretario. Organismi che ritengo siano la massima espressione di democrazia interna e di confronto tra le parti. Ho chiesto la collaborazione di tutti i consiglieri e finora non ho da lamentarmi”.

    Obbedendo alla prassi che vuole la presidenza della Commissione Vigilanza sia ascritta a un esponente della minoranza.

    “Certo, anche su precisa volontà del presidente Occhiuto nel determinare una situazione virtuosa per cui chi vigila e controlla non sia espressione del controllato”.

    L’opposizione naturalmente fa il suo mestiere, anche se con toni finora del tutto inseriti in una dialettica civile.

    “Confermo, ma è stato lo stesso Occhiuto a ribadire che dall’opposizione non si aspetta sconti. Naturalmente anche da parte nostra ci sarà sensibilità ad accogliere suggerimenti costruttivi che verranno da quella parte dello schieramento”.
    Mancuso, è rimasto sorpreso dall’indicazione prima e poi dall’elezione a presidente?
    Caratterialmente non mi pongo obiettivi personali, sempre cercando di dare il mio contributo. Quando sono stato eletto consigliere comunale a Catanzaro nel 2011 non mi aspettavo che Michele Traversa mi nominasse assessore al bilancio, così come successivamente con lo stesso Abramo. Già essere consigliere regionale è un obiettivo importante che è sinonimo di grande responsabilità. Adesso sono stato investito da questo importantissimo ufficio che affronterò con senso di responsabilità e con il massimo impegno, sperando di meritare lo scranno e di suscitare in proposito l’apprezzamento dei colleghi consiglieri e dei cittadini tutti”.

    Tanti i provvedimenti approvati nelle due sedute di dicembre, sia necessari per scadenza, sia di iniziativa legislativa. A partire dal bilancio, che di norma viene qualificato come ‘ingessato’.

    “Come si sa, il bilancio della Regione Calabria è per il 70 per cento occupato dalla spesa sanitaria. Si è preferito andare all’approvazione di un bilancio tecnico anche per un atto di rispetto verso l’attività della Commissioni, accantonando in apposito fondo circa 28 milioni di euro per riservarli alle variazioni di bilancio che vengono decise entro marzo nel confronto politico delle commissioni come è giusto che sia. Merito al presidente Occhiuto che con gli uffici ha programmato questo tipo di bilancio, la cui approvazione ha in ogni modo evitato l’esercizio provvisorio che obbliga le amministrazioni a operare a regime molto ridotto, nei cosiddetti sedicesimi”.

    In ambito sanitario si registrano due novità macroscopiche. La prima è la coincidenza del commissario e del presidente della regione, e l’altra riguarda l’istituzione dell’Azienda Zero.

    “Merito del presidente Occhiuto avere riportato la sanità in capo alla responsabilità dei calabresi, assommando nella sua persona la figura del commissario e del presidente, cosa mai riuscita in precedenza. Per quanto riguarda l’Azienda Zero, si cercherà con essa di sopperire alle carenze burocratiche e di programmazione in cui versa il sistema sanitario calabrese. È uno strumento che necessita di un periodo di rodaggio, ma sicuramente metterà al sicuro tutte le procedure di ordine organizzativo, senza peraltro smantellare le Aziende territoriali né quelle ospedaliere, portando più in generale all’ottimizzazione e all’uniformità degli acquisti e delle funzionalità operative”.

    Altra proposta di legge importante, e questa di sua iniziativa, è l’integrazione tra l’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro e l’Azienda Mater Domini, ospedaliera e universitaria.

    “Se ne parla da tanto tempo e per diversi motivi non è stato possibile attuarla, una priorità da realizzare e mai compiuta. Questa volta penso sia la volta buona perché nel dettato normativo non c’è nulla che possa confliggere con quanto è stato impugnato dal governo e anche dalla Corte costituzionale. Da un tavolo tecnico scaturiranno le norme che porteranno a un protocollo di intesa tra le Aziende, con un procedimento di incorporazione del Pugliese nella Mater Domini e uno scadenzario temporale preciso, che comporta la sua realizzazione entro dodici mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. L’incorporazione è necessaria per eludere il pericolo di annullamento degli accrediti dell’Università, come d’altra parte è comprovato dall’assenso manifestato in forma scritta dallo stesso Rettore dell’Umg”.

    Presidente Mancuso, ha presieduto finora tre sedute del Consiglio. A parte la prima, quella dell’insediamento, le altre sono state molto corpose e prolungate, soprattutto l’ultima, tra l’altro ricca di sostanza e di provvedimenti.

    “Sì, addirittura 39 punti all’ordine del giorno, penso sia stato un record, co I bilanci delle società in house, la legge di bilancio dell’ente, le sedici votazioni per le 8 commissioni, svolte in modo ordinato e celere. Un Consiglio che è durato sette ore, e che ha portato a buoni risultati”.

    L’opposizione lamenta però la troppa abbondanza e soprattutto la troppa fretta di presentazione e approvazione. Presumo che le prossime saranno comunque più ragionate nello svolgimento.
    “Sì, e la prossima sarà molto importante dal punto di vista politico. Tra il 10 e il 15 gennaio dovremo nominare i delegati per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. La Calabria dispone di tre rappresentanti, che di prassi sono i presidenti di Giunta e Consiglio e un esponente dell’opposizione. Ma tutto è di pertinenza del Consiglio”.

    Mancuso, restringiamo ora l’obiettivo sulla realtà cittadina. Lei è esponente ormai radicato nel territorio e in modalità emergente. Alle ultime regionali è stato il candidato in assoluto più votato in città.
    I numeri suggeriscono questo. Non mi sento al centro della politica catanzarese. Procedo per la mia strada con obiettivi necessariamente molto ravvicinati, non potendo programmare a lunga scadenza contrariamente a come vorrei, perché un’amministrazione di cinque anni non basta per realizzare programmi, e i progetti, pur ambiziosi, spesso non sono realizzabili. Il domani ci dice che bisogna votare per la città capoluogo in un quadro politico in fermento e in continua evoluzione. Nella maggioranza e nell’opposizione attuali”.

    Mancuso, lei nasce come esponente di aggregazioni civiche e solo recentemente ha aderito, con profitto, alla Lega di Salvini.
    “Nelle elezioni comunali a cui ho partecipato, dal 2011 al 2017, sono stato promotore e rappresentante di aggregazioni civiche, nello specifico di un gruppo di amici che la pensano allo stesso modo sugli obiettivi da perseguire in ambito cittadino. Ho un lungo rapporto con Franco Longo, assessore ai lavori pubblici. Poi nel 2020 è nata l’idea della candidatura in ambito regionale con la Lega e con la quale abbiamo costruito il percorso che ha portato all’adesione e alla candidatura, arrivando da ultimo a essere il più votato della lista in Calabria. È certo più difficile fare politica in un partito a trazione nordista come la Lega, ma penso che un partito si uniformi in un certo senso ai suoi rappresentanti nel territorio, per cui non ho difficoltà nel dire che la Lega per quanto mi riguarda è vicina al territorio ed è vicina ai calabresi. Certo, è più difficile affermarsi e raccogliere preferenze contro chi evidenzia alcune contraddizioni e affermazioni che risalgono al passato. Mi trovo più che bene, con il leader Salvini ho un bellissimo rapporto, quando voglio o lui vuole ci sentiamo, e penso di poter dare un contributo serio alla crescita del nostro territorio”.

    Di converso, lei nei giorni scorsi ha dato vita a una nuova aggregazione civica, Alleanza per Catanzaro, con una presentazione pubblica in chiave elezioni amministrative di primavera. 
    “Con l’amico Longo e altri consiglieri comunali come Eugenio Riccio, Andrea Critelli e Rosario Mancuso, abbiamo avvertito la necessità di integrarci e fare partecipare attivamente alle elezioni comunali chi vuole dare il proprio contributo a una lista civica”.

    Si è spinto addirittura a prefigurare una rappresentanza della sua lista in cinque-sei consiglieri comunali nella prossima assise cittadina.
    “È ovvio che questo è un numero che per essere credibile deve essere supportato dalla vittoria della coalizione, così come penso sarà, ma occorre arrivarci, e fare eleggere un suo sindaco”.

    Ecco, veniamo al punto, come è combinato in proposito il centrodestra?”
    Penso che ancora siamo alle interlocuzioni preliminari. Sui tavoli romani se ne parla ormai da tempo, perché il sindaco del capoluogo di Regione va concordato con i rappresentati parlamentari e governativi. Attualmente non c’è un nome vero”.

    Veramente i nomi che circolano sono tanti.
    Ma senza nessun fondamento. E penso che dobbiamo sbrigarci perché prima sappiamo chi è il candidato sindaco del centrodestra, meglio è”.

    Vi disturba l’autocandidatura di Valerio Donato?
    Disturbano tutte le candidature, perché sono tutti avversari politici che vanno attentamente valutati. Donato è un candidato autorevole, ma penso abbia dichiarato di avere la tessera del Pd, e che quindi occupa un’area di centrosinistra”.

    Ma pare riceva anche attenzioni provenienti dal centrodestra. Penso ad alcune riflessioni dell’Udc, per esempio.
    “L’Udc adesso è in maggioranza, ma se ricordiamo bene l’Udc alle ultime comunali era a sinistra, appoggiando la candidatura di Ciconte. Può darsi che continui con quell’orientamento, per poi ritornare di nuovo a destra. Chissà. L’amico Merante sa fare il suo mestiere politico, persona navigata che apprezzo. Questo fa parte delle schermaglie iniziali alle quali onestamente non mi piace partecipare, preferendo aspettare l’apertura di un tavolo anche locale per discutere del candidato sindaco”.

    Ci sarà continuità con l’esperienza Abramo? Che giudizio ne dà?
    “Luci e ombre. Più luci che ombre, anche raffrontando la realtà di Catanzaro con quella delle altre città calabresi, ritenendolo un modello da seguire, con ciò significando che la città è stata ben amministrata. Ovvio che ci siano problemi, incluse polemiche e contrapposizioni che non hanno giovato al bene della città, offrendo un’immagine ben diversa dalla realtà”.

    Ha seguito le ultime schermaglie, anche acese, in Consiglio comunale?
    Sì, ma con distacco, perché le considero frutto di tattiche di posizionamento rispetto alle prossime scadenze elettorali. Dobbiamo migliorare il livello della discussione in Consiglio comunale, spostandola su problemi reali”.

    Quando avremo l’indicazione del candidato del centrodestra?
    Non saprei, ma in ogni caso entro i primi quindici giorni di gennaio sia necessario dare un segnale in questo senso”.

    Presidente Mancuso, per parte nostra abbiamo terminato. Se crede, lo ha già fatto in Consiglio, è il tempo adatto per gli auguri.
    “Sì, volentieri. Porgo gli auguri di fine anno e di un buon 2022 a tutti i calabresi, e ai calabresi che si trovano fuori regione. Così come alla vostra redazione. Speriamo che anche dal punto di vista politico il 2022 ci possa portare eventi positivi. Anche in chiave anti Covid, una piaga che ci sta preoccupando molto. E invito a stare molto attenti in questo fine anno. Proprio questa mattina ho visto lunghe file nei punti di tamponamento. Speriamo che il nuovo anno porti alla sconfitta di questo brutto mostro”.

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