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Abramo a Monitor: Conservatorio, nessuna difficoltà per la firma della convenzione con il Miur

La dichiarazione in diretta web nel corso del talk di Catanzaroinforma

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    Nessuna incertezza od ostacoli da parte della Provincia sulla firma della convenzione con il Ministero dell’università e della Ricerca (Miur) sulla concessione all’Istituto di alti studi musicali “Tchaikovsky” dell’ala di proprietà provinciale del palazzo “Stella” quale sede del Conservatorio di Catanzaro.

    È quanto in diretta web ha dichiarato il presidente della Provincia Sergio Abramo nel corso di Monitor, il talk politico di Catanzaroinforma condotto da Davide Lamanna.

    L’apparente stand by dell’iter è stato spiegato da Abramo con la necessità di addivenire alla richiesta formulata dal Miur di estendere la concessione in comodato dell’immobile per un periodo molto più ampio dei venti anni previsti nella convenzione intercorsa tra Provincia e “Tchaikovsky”.

    Tanto che è programmata per martedì 8 aprile una seduta di Consiglio provinciale che, tra l’altro, ha nell’ordine del giorno proprio la questione Conservatorio, con l’approvazione da parte dei consiglieri del prolungamento del periodo di comodato ai novantanove anni richiesti dal Miur.

    La precisazione da parte del presidente Abramo giunge opportuna perché dopo la notifica della statalizzazione dell’Istituto accolta con soddisfazione da parte del direttore Filippo Arlia, che aveva comunque fatto presente la necessità della firma tra Provincia e ministero per la conclusione dell’iter, nessun segnale era pervenuto dall’Ente.

    Da qui le prese di posizione giunte da varie parti che paventavano difficoltà frapposte alla firma da parte dell’Ente intermedio in presenza dell’attuale stato di sofferenza finanziaria. Sofferenza che esiste e che in qualche modo partecipa all’evoluzione della pratica, ma soltanto perché il piano di riequilibrio approvato di recente comporta l’impossibilità di concedere beni immobili a titolo gratuito.

    Tant’è che il Conservatorio si è già accollato, come da convenzione, a titolo oneroso le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ala già consegnata, più le necessarie opere di adattamento per lo svolgimento ottimale delle attività didattiche, più le spese della ristrutturazione dell’ala ancora non ultimata.

    Clausola confermata dallo stesso Arlia. “Non rispondo più, ormai – ha commentato Abramo – a chi, pur non sapendo nulla dello stato delle pratiche, agita in modo strumentale polemiche che non hanno ragione di esistere, a che in chiave elettorale. Invece di chiedere a chi può dare risposte certe si preferisce sollevare dubbi direttamente sui giornali.

    Preferisco far parlare i fatti. Mi sono battuto strenuamente negli ultimi due anni perché Catanzaro abbia finalmente il Conservatorio, non vedo perché dovrei frapporre difficoltà”.

    L’attesa, a questo punto, si sposta a martedì 8 aprile, quando la parola definitiva passerà ai consiglieri provinciali, attori in un ruolo fondamentale per dotare Catanzaro del sospirato Conservatorio musicale.

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