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La stazione ferroviaria di Catanzaro Sala al centro dell’incontro tra Fiorita e il comitato

Il candidato a sindaco: "“Chiederemo al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero del Sud di darci le risorse"

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    La stazione ferroviaria di Catanzaro Sala rappresenta per la città un luogo identitario, centrale rispetto alla struttura cittadina e per tanti anni crocevia di importanti tratte. Troppe volte sono state fatte scelte politiche superficiali che oggi paghiamo con una città in forte degrado. Per tutto questo la riattivazione della stazione di Catanzaro Sala merita uno studio di fattibilità serio, con una rigorosa verifica dei costi e della compatibilità con il tracciato della metropolitana. Andando con attenzione a valutare le condizioni per restituire a Catanzaro una stazione che sente “sua”, profondamente legata al tessuto cittadino.

    È stato questo il punto centrale dell’incontro tra il candidato a sindaco Nicola Fiorita e gli esponenti del Comitato che da anni si batte per il recupero dello scalo ferroviario nel cuore della città.

    “Chiederemo al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero del Sud – ha detto Fiorita – di darci le risorse per questo approfondito studio di fattibilità che dovrà contenere anche un’analisi dei potenziali flussi di viaggiatori. Da quello che ci ha illustrato il comitato con i suoi esperti, la stazione di Sala, opportunamente collegata con la metropolitana e la funicolare, potrebbe attrarre qualcosa come cinquemila utenti al giorno, nelle due direzioni. Vale a dire sia cittadini che si recano per lavoro e studio a Germaneto oppure devono raggiungere Lamezia Terme Centrale per poi recarsi a Roma o al nord; sia persone che devono recarsi a Catanzaro centro da Germaneto o provenienti dalla stazione Lamezia Terme Centrale”.

    La stazione, è stato osservato, potrebbe anche ospitare la sede regionale delle Ferrovie della Calabria, come stabilito nel protocollo d’intesa Regione-Comune-Provincia di qualche anno fa.

    Il candidato sindaco ha anche lanciato una soluzione economica ed efficace per realizzare un collegamento diretto tra la stazione di Sala, che diventerebbe anche un capolinea della metro, con la funicolare. Si tratta di un sistema ettometrico del tipo “people mover” già in uso a Milano.

    Il ragionamento che si è sviluppato riguarda l’intero comparto di Catanzaro Sala che oggi è una delle aree più degradate della Città e che invece potrebbe sfruttare al meglio la sua prossimità al centro storico. L’ex cementificio, Parco Romani, l’ex Gazometro sono tristi monumenti del degrado che ha ghettizzato una fetta importante di popolazione. Altri argomenti affrontati il sottoutilizzo della funicolare e la viabilità per l’accesso alla Piccola Coverciano della Figc.

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