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Una lista di non residenti ispirata dai comuni limitrofi appoggerà Fiorita

L’idea lanciata nel corso dell’incontro del candidato sindaco con gli amministratori di centrosinistra della provincia. Alecci: Catanzaro in mora per le mancate spese nel sociale

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    L’idea è di per sé originale, ed è stata esposta dagli attuali consiglieri di opposizione che siedono tra i banchi dell’opposizione alla provincia di Catanzaro.

    Sono soltanto tre – Gregorio Gallello, Mario Deonofrio e Raffaele Mercurio -, ma intorno a loro si sono riuniti a Catanzaro Lido un buon numero di attuali amministratori di centro sinistra dei Comuni della provincia catanzarese, compreso il sindaco di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, da poche settimane segretario provinciale del Partito democratico.

    Per rilanciare il ruolo di Catanzaro capoluogo di regione e di comune guida dell’asse centrale della Calabria, per una volta sindaci e assessori dei Comuni limitrofi si sono chiesti non cosa Catanzaro possa fare per loro, ma cosa possono fare loro per Catanzaro.

    Non si sa se la risposta sia venuta da un trust temporaneo condiviso o sia frutto solitario di Marziale Battaglia, non più consigliere provinciale ma pur sempre presidente del Gal delle Serre calabresi.

    Poiché per presentare candidature nei Comuni non è necessario essere residenti di quel Comune, è possibile che alle prossime amministrative del 12 giugno ad appoggiare Nicola Fiorita scenda in campo una lista di candidati consiglieri che, pur non residenti, vivono quotidianamente, per lavoro per interessi o per affetti, la realtà del capoluogo.

    Un modo come un altro per coinvolgere il territorio negli affari di Catanzaro e viceversa. Uno dei crucci principali lamentati dai consiglieri provinciali negli ultimi anni è stata l’assenza fisica dai Comuni minori, da loro sempre manifestata e dichiarata, del presidente Sergio Abramo, contemporaneamente sindaco di Catanzaro.

    Abramo è in scadenza, e vivamente si augurano che il prossimo presidente non ne segua l’esempio. In ciò rivolgono un appello a Fiorita, garantendogli sostegno, anche nel modo più pratico possibile, intervenendo direttamente nella competizione elettorale.
    Sull’introduzione di Gallello, sindaco di Gasperina, e sul successivo discorso del candidato Fiorita, si è innescato un dibattito che ha visto coinvolti amministratori presenti e passati: lo stesso Marziale Battaglia, Attilio Mazzei ex sindaco di Caraffa, Virginia Amato assessore a Borgia, Mario Paraboschi dirigente di lungo corso, Raffaele Mercurio sindaco di Cropani, Sergio Lavecchia militante in lizza alle prossime comunali, Domenico Giampà.

    Ha chiuso gli interventi il consigliere regionale dem Ernesto Alecci che ha riassunto le ragioni che rendono necessaria, per il suo partito e per il “campo largo” del centrosinistra, la vittoria di Nicola Fiorita contro il tentativo di rinnovo dell’esperienza, che ritengono deleteria, del lungo governo di centrodestra della città capoluogo, che ha portato al suo declino, alla sua perdita di centralità politica, stretta tra le rinnovate ambizioni delle altre realtà urbane, segnatamente Reggio e Csenza per non dire di Vibo Valentia.

    Di rilievo, nell’intervento di Alecci, la notizia della messa in mora del Comune di Catanzaro, da parte della Regione Calabria, per non avere speso i fondi a disposizione per le politiche sociali nella qualità di Comune capo ambito.

    Se la situazione perdura, il Comune sarà raggiunto da un provvedimento di commissariamento ad acta.

    Da parte di Nicola Fiorita un accenno all’erosione demografica subita da Catanzaro, che dal 2011 ha perso diecimila abitanti, e la constatazione che con i 12 Comuni dell’immediato hinterland si potrebbe costituire un grande area metropolitana di 130 mila residenti, capace di attrarre e condividere esperienze ad elaborazioni culturali.

    Accanto all’istituzione Provincia, Fiorita propone un coordinamento costante tra i sindaci di questi Comuni.

    Più volte toccato il tema, da parte di Fiorita e degli altri intervenuti, di un piano trasporti che renda possibile pensare allo spostamento facilitato tra i Comuni del catanzarese attraverso i mezzi pubblici.

    Sui temi prettamente politici, rinnovate da più parti le contraddizioni intrinseche all’ampio schieramento trasversale principale avversario elettorale. Insieme al riconoscimento del buon lavoro svolto dal Pd e dalla coalizione di centrosinistra: “Tanto buono da avere anche concesso al centrodestra un proprio candidato sindaco”.

    Citazione da Mercurio, sindaco di Cropani e consigliere provinciale.

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