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Catanzaro Oltre, c’è una lista oltre il progetto di marketing territoriale

Non chiede voti, ma adesioni di coscienza. Alla presentazione di Campo, Mastroianni e Milano ha partecipato anche la senatrice Granato

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    “Catanzaro oltre” fino a ieri era un ponderoso progetto di marketing territoriale affidato all’estrosità manageriale di Nino Campo che il marketing, territoriale o meno, ha sempre praticato.

    Dopo lungo soggiorno anche estero con relative esperienze professionali, è ritornato nella natia Catanzaro e ha messo giù il progetto che da qualche anno circola liberamente sui social e che da domani si arricchirà dei contribuiti di Antonio Mastroianni, architetto e direttore di importanti cantieri anche in Africa, e di Biagio Milano, trader finanziario.

    Tutti e tre sono accomunati, al momento e da un po’ di tempo, dall’idea fissa di cosa fare per togliere Catanzaro dalla decadenza materiale e immateriale in cui versa.

    L’occasione delle prossime comunali è propizia affinché le loro intuizioni possano essere veicolate fino a un pubblico più vasto, facendole diventare non solo occasione di dibattito ma anche opzione di partecipazione amministrativa.

    È quanto si prefiggono nel presentare una lista propria, denominata appunto “Catanzaro Oltre”, partecipando così all’agone elettorale comunale. Ma, attenzione. Caso più unico che raro, non cercano voti, bensì coscienze.

    Disposte a impegnarsi nel condividere i punti salienti del loro programma che si basa su fatti concreti da attuare in tempi certi e con mezzi finanziari credibili.

    Chi abbia curiosità di conoscere i dettagli del programma può agevolmente rifarsi ai più comuni social, dove troverà esposti con dovizia i quattro progetti cardine per il centro storico e le aree a latere suddivisi nelle proposte analitiche che comprendono, tanto per gradire, gli attrattori architettonici e ambientali, quali il ponte Morandi-Bisantis, i tratti distintivi etno-culturali da sfruttare su eventi programmabili e seriali, sulla scia di quanto, ad esempio fa Lucca con la rassegna sul fumetto, e potrebbe fare Catanzaro con il piatto di tradizione.

    Ci sono, nel progetto, così come è già scritto e come verrà da qui in avanti aggiornato con i nuovi contributi, programmi a breve, a medio e a lungo termine, perché occorre dare da subito risposte alla crisi che attanaglia l’economia cittadina e ne compromette ogni altro settore di vita comune, dalla cultura alle opportunità di lavoro e di realizzazione dei giovani residenti.

    Catanzaro Oltre è manifestamente apartitica, e non richiede adesioni di schieramento e partecipazioni ideologiche. Né vuole schierarsi a priori con qualunque dei candidati a sindaco attualmente sulla piazza, tanto che metterà a disposizione progetti e idee a chi sarà eletto.

    Ci sarebbe una piccola questione procedurale, non esplicitata durante la conferenza di presentazione domenicale in una saletta di dipendenza del Tetro Comunale.

    Per partecipare alla competizione, oltre a dover presentare la lista secondo le norme vigenti, questa deve essere per forza collegata a un candidato sindaco, proprio o in comune con altre liste. Si vedrà.

    Intanto, da notare che al tavolo dei relatori a un certo punto si è assisa la senatrice Bianca Laura Granato che ha declinato in chiave cittadina la sua ormai nota posizione in merito a misure antiCovid e guerra.

    Tra il pubblico, non molto numeroso come da previsione pomeridiana domenicale, tra gli altri, a titolo di curiosità per il progetto il candidato sindaco Nicola Fiorita e il già candidato sindaco Franco Cimino.

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