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Riccio (Alleanza per Catanzaro): “Anatra zoppa determinerebbe un Comune morente”

"Colpisce la narrazione che Fiorita fa del voto di domenica. Spaccia una (sua) vittoria che, sulla base dei numeri, è inesistente"

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    “Voglio anch’io attestare la solidità dell’impegno politico per la città del presidente Filippo Mancuso, le cui due liste (Alleanza per Catanzaro e Prima l’Italia) hanno avuto il più alto consenso in assoluto. Segno che, quando il candidato sindaco di Cinque Stelle-Pd gongola per il risultato ‘altisonante’ delle sue liste personali, mente sapendo di mentire.

    Colpisce, inoltre, la narrazione che Fiorita fa del voto di domenica. Spaccia una (sua) vittoria che, sulla base dei numeri, è inesistente, perché ha ottenuto il 31 per cento dei consensi personali, quando il prof. Valerio Donato è arrivato al 44 per cento e se non fosse stato per il voto disgiunto, avrebbe già chiuso la partita.

    Si autoproclama, poi, paladino del rinnovamento (pur ricandidandosi a sindaco per la seconda volta) che avrebbe con sé il favore della città, quando la sua aggregazione si è attestata al 31.7 per cento, mentre quella del prof. Donato, ottenendo il 53. 81 per cento, ha già la maggioranza del nuovo consiglio comunale. Il che significa che se, malauguratamente, le manovre di Fiorita tese a inquinare la limpidezza del voto, andassero in porto, la città finirebbe nei guai.

    Con un sindaco senza maggioranza, infatti, Catanzaro rischierebbe grosso sulla programmazione e attuazione del Pnrr. Così come su un eventuale completamento dell’offerta sanitaria, da decidere con grande coraggio dal consiglio comunale. L’ ‘anatra zoppa’ metterebbe in difficoltà il Comune, se non fosse capeggiato da Donato. Altrimenti, potrà fare poco. Anzi molto poco, sino ad arrivare a quasi nulla.

    Difficile approvare i bilanci, difficile pianificare il territorio, impossibile ossequiare con velocità a tutti gli adempimenti che un nuovo sindaco spesso è costretto a velocizzare. In sostanza, l’‘anatra zoppa’ determinerebbe un Comune morente, difficilissimo da amministrare ed impossibile da gestire.

    Donato e il suo consiglio comunale, avranno già molto da fare per loro conto, vista la complessità dei problemi, la crisi che ha acuito i disagi e soprattutto le tante progettualità in itinere o da mettere a terra. Il responso del 12 giugno è stato chiaro. Ha dato la maggioranza dei voti al prof. Donato e confermato la bontà del programma in cui la sua maggioranza si riconosce irreversibilmente. I catanzaresi sicuramente non si lasceranno gabbare da promesse da marinaio, ma in questo frangente è necessario prestare la massima attenzione”

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