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Pari e patta numerico alle passeggiate sul lungomare di Fiorita e Donato

I due aspiranti a sindaco di Catanzaro avviano l’ultima impegnativa settimana di campagna prima del voto decisivo

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    Si è corso il rischio – o l’opportunità, dipende dai punti di vista – che sul lungomare di Catanzaro venisse inscenata una “affruntata” laica, con Nicola Fiorita e i suoi legionari da una parte e Valerio Donato con i suoi centurioni dall’altra. Ma, per fortuna, la Fiumarella non è il Giordano e il ponte che la sorvola non è servito neanche da Checkpoint Charlie per lo scambio di prigionieri. Perché se battaglia c’è stata, è stata combattuta solo a parole da parte dei due protagonisti che apparentemente con buone intenzioni hanno auspicato “che la si smetta con il fando” (Donato), e che la competizione “non si incattivisca” (Fiorita) più di quanto non lo sia finora stata.

    Certo è che il doppio e parallelo appuntamento inoltrato dai due contendenti oggetto del ballottaggio di domenica prossima, su per giù alla stessa ora e sulla stessa via, anche se a tre chilometri di distanza l’uno dall’latro, è servito a rimarcare l’importanza fondamentale del quartiere marino sotto i due profili, programmatico ed elettorale, che rappresentano l’essenza del confronto in atto.

    Generico giugno 2022

    Topograficamente si potrebbe dire che le truppe di Nicola Fiorita, dal punto di raccolta nella Pineta di Giovino fino al Porto si siano mosse da sinistra a destra, mentre gli effettivi di Valerio Donato abbiano marciato da sinistra a destra da Lido verso Casciolino, se la semplificazione manichea non desse adito involontariamente a congetture ideologiche che, allo stato dei fatti, sono da considerare abbastanza approssimative.

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    Dal punto di vista numerico le due passeggiate hanno avuto più o meno la stessa consistenza, con un centinaio abbondante di partecipanti ciascuna. Ad ogni modo, si comprende bene, anche alla luce dello svolgimento sincrono e tendenzialmente collidente delle due manifestazioni, che è competizione vera dall’esito incerto, da svolgere giorno dopo giorno nei pochi che rimangono al voto, raggiungendo e stimolando elettore dopo elettore. insomma un ballottaggio come dio comanda.

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    E se Fiorita vede “crescere” intorno alla proposta del centrosinistra “un interesse vero e spontaneo da parte dei cittadini di ogni quartiere dove tutti siamo mobilitati a fare comprendere che il 26 giugno è una data storica non solo per motivi calcistici ma anche perché può rappresentare la svolta che la città richiede”, Il riferimento di Fiorita è al 27 giugno 1971, data della prima scalata del Catanzaro calcio alla serie A. Donato è ben contento “di affrontare con determinazione quest’ultima settimana parlando di contenuti senza strumentalizzazioni affinché tutti possano votare sulla base di contenuti veri”.

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    Fiorita ha dato l’avvio della passeggiata inforcando in scioltezza i pedali di una bicicletta prestata per l’occasione, con l’ovvia speranza di non essere il Raymond Poulidor di turno, grandissimo campione condannati ad essere ‘l’eterno secondo’. Donato ha guadagnato una gradinata sul lungomare per una foto di gruppo come all’ultima lezione prima delle vacanze estive in cui sorridono per esigenze di scena promossi e bocciati, tutti insieme appassionatamente ad acclamare il candidato sindaco. La camminata di Donato si è conclusa nei pressi della segretaria politica di Filippo Mancuso, con il presidente del Consiglio regionale e capo della lista di Alleanza ad accogliere il suo candidato sindaco.

    Nei due gruppi, in verità, serpeggia sotterranea l’incertezza dell’esito finale, nella considerazione della proverbiale imprevedibilità dei ballottaggi e della viceversa prevedile mannaia dell’astensionismo di ritorno. Michele Traversa, presente nel gruppo di Donato dopo l’appoggio manifestato proprio ieri da Fratelli d’Italia, è sicuro che l’astensionismo graverà in eguale misura sui due competitori, e che la differenza in numeri assoluti a vantaggio di Donato registrato al primo turno si ripercuoterà nella conta finale. Esattamente l’opposto di quanto considerano Fiorita e i suoi, valutando come i voti accumulati dalle loro liste siano frutto di convincimento più militante e meno soggetto alla volatilità da secondo turno come d’altra parte convalidato dall’opposto scarto tra preferenze personali dei due aspiranti e risultato delle liste.

    Insomma, pur nel prevedibile sfoggio di ottimismo, c’è in ambedue le parti tensione e incertezza sul risultato finale. Intanto domani mattina a Palazzo De Nobili si procederà al sorteggio per la posizione nelle schede con i relativi schieramenti, nella constatazione dell’assenza di apparentamenti tecnici oltre a quelli meramente politici di Talerico per Fiorita e di Ferro per Donato. E’ il primo atto di una settimana compressa, da lunedì fino a venerdì, nella quale Fiorita e Donato daranno fondo alle polveri, inscenando tra l’altro una serie impressionante di confronti diretti a favore di telecamera. Sabato 25 giugno silenzio elettorale.   

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