Sindacati, nasce a Catanzaro la Sezione territoriale del lavoro agricolo di qualità

Le dichiarazioni del segretario Flai CGIL Area vasta Giovanni Amendola e della Uila Uil, Giorgio Vito

Più informazioni su

    “La costituzione della Sezione territoriale del lavoro agricolo di qualità, avvenuta nella nostra provincia nei giorni scorsi nella sede della Prefettura di Catanzaro, rappresenta uno strumento concreto per la promozione di azioni di contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, principali cause di illegalità e deviazione del lavoro di qualità nel settore agricolo.

    Questo obiettivo, raggiunto in tempi brevi anche grazie alla sensibilità del prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, che ha quindi svolto un ottimo lavoro in questa direzione, è il punto di partenza di un percorso che vede come traguardo il “lavoro buono”, sicuro e valorizzato, dei tanti lavoratori e delle tante lavoratrici che operano in un settore fondamentale per l’economia locale, come quello agricolo”. E’ quanto affermano il segretario Flai CGIL Area vasta Giovanni Amendola e della Uila Uil, Giorgio Vito che hanno partecipato all’incontro tenuto in prefettura per la costituzione della Sezione Territoriale, costola periferica della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita a livello centrale presso l’INPS. La Sezione Territoriale della Rete del Lavoro Agricolo rappresenta un “importante strumento di lotta ai fenomeni distorsivi del mercato del lavoro agricolo”, mediante un “costante monitoraggio dell’andamento del settore”, con l’obiettivo di “incentivare modalità efficienti di produzione agricola, nel rispetto della legalità e della dignità dei lavoratori”.

     “Gli interventi legislativi che hanno introdotto il contratto di prestazione occasionale in sostituzione dei voucher e l’adozione della Legge 199/2016 fortemente voluta da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno rappresentato una grande conquista di giustizia e civiltà, un importante passo in avanti che ha permesso di far emergere lavoro nero e contrastare il caporalato e lo sfruttamento della manodopera in agricoltura – affermano ancora Amendola e Vito -. Purtroppo, della l. 199/16 funziona solo la parte repressiva e sanzionatoria, mentre la parte che mira a costruire forme più avanzate di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, nonché un adeguato sistema di trasporti, non ha trovato ancora attuazione. Ma siamo certi – conclude la nota di Flai Cgil e Uila Uil – che l’attivazione della Sezione Territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità ci consentirà di lavorare tutti insieme in modo sinergico, nel rispetto dei ruoli, con l’obiettivo di mettere in campo tutte le azioni di contrasto a questo fenomeno: cogliere questi temi vuol dire essere sempre più competitivi in un contesto coinvolto da grandi mutamenti, ma anche realizzare un presidio più efficace del territorio e una più equa e attenta gestione del mercato del lavoro”.

    Più informazioni su