Vicenda facoltà Medicina, la nota dei capigruppo in Comune: “Da Rettore Unical azione piratesca”

"Deve essere prima denunciata e poi arginata con ogni mezzo. Serve dibattito pubblico"

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    La lettera aperta con la quale il prof. Valerio Donato denunzia le gravissime condotte tenute dagli Organi Accademici dell’Unical, merita il sostegno dell’intero Consiglio Comunale.

    Per questo motivo i sottoscritti capigruppo intendono richiamare il forte grido di allarme di Donato ponendo l’attenzione nel merito di quanto dallo stesso dichiarato ed anticipando che saranno attivate tutte le possibili azioni a tutela e salvaguardia della comunità catanzarese e dell’enorme patrimonio umano e scientifico rappresentato dall’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

    L’azione condotta in maniera “piratesca” dal Magnifico Rettore dell’Unical deve essere prima denunciata e poi arginata con ogni mezzo.

    Il disvelato disegno di attivare un ‘nuovo’ ed ‘autonomo’ corso di Medicina e Tecnologie digitali, indipendente – questa volta – da qualunque rapporto con l’Università Magna Graecia di Catanzaro è un fatto gravissimo animato unicamente dalla una forte ambizione di depotenziare l’Università Magna Graecia a favore dell’Unical nel solco di un’arroganza istituzionale senza eguali.

    In un sistema altamente competitivo, basato anche sui numeri, bisogna evitare di creare due facoltà deboli e/o in distruttiva competizione tra loro, poiché ne risentirebbe drasticamente l’offerta formativa di qualità che entrambe oggi erogano con certificato apprezzamento delle Comunità scientifiche nazionali ed internazionali.

    Consentire l’istituzione di corsi “fotocopia” già attivati presso altri Atenei calabresi finirà per creare un corto circuito istituzionale con gravissime ripercussioni per tutta la comunità scientifica calabrese. Con ogni mezzo ci opporremo alla prepotente logica di potere dell’Ateneo cosentino nella certezza di tutelare gli interessi della nostra Città e di preservare un patrimonio inestimabile che appartiene alla comunità regionale tutto.
    E per questo che sollecitiamo un dibattito pubblico sul tema, che presto dovrà svolgersi anche all’interno del nostro Consiglio Comunale.
    Noi vigileremo e, con grande senso di responsabilità saremo attenti all’evoluzione della vicenda, in attesa che anche il nostro Sindaco, sulla vicenda, rompa il silenzio.

    Wanda Ferro, Antonio Corsi, Eugenio Riccio, Gianni Costa, Francesco Scarpino, Manuel Laudadio, Marco Polimeni, Alessandra Lobello, Stefano Veraldi e Giorgio Arcuri, Gianni Parisi, Lea Concolino

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