Gioia Tauro (RC), Polimeni: “Amazon non rinunci all’investimento per presunte ingerenze della criminalità”
Il presidente della commissione regionale contro la ’ndrangheta offre il supporto delle istituzioni e propone un’audizione dei vertici della multinazionale per individuare eventuali criticità
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Marco Polimeni“Non può essere un presunto condizionamento della criminalità organizzata a frenare la crescita e lo sviluppo della Calabria”. È la posizione espressa dal presidente della commissione regionale contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, Marco Polimeni, in merito alle notizie sulla possibile rinuncia di Amazon alla realizzazione di un hub logistico nell’area industriale di Gioia Tauro.
Polimeni ha spiegato di aver seguito con attenzione la vicenda, mantenendo contatti anche con il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella.
“Ho seguito con attenzione e un po’ di preoccupazione, anche in stretto contatto con il sindaco Simona Scarcella, la vicenda della possibile rinuncia di Amazon a realizzare un grande hub logistico nell’area industriale di Gioia Tauro per le presunte ingerenze della criminalità organizzata”, ha dichiarato.
Secondo il presidente della commissione regionale, l’investimento rappresenterebbe un’opportunità strategica per il territorio e per il sistema logistico del Mezzogiorno.
“Ritengo doveroso, da rappresentante istituzionale, assicurare alla multinazionale il più ampio supporto possibile per permettere l’investimento inizialmente previsto, che avrebbe in tutta evidenza un grande valore, non solo economico, per la nostra regione e per un hub centrale nella logistica di tutto il Meridione come il porto di Gioia”.
Polimeni ha inoltre annunciato la disponibilità della commissione consiliare ad ascoltare i vertici italiani di Amazon.
“La commissione contro il fenomeno della ’ndrangheta che ho l’onore di guidare è anche disponibile, qualora lo ritenessero opportuno i vertici di Amazon in Italia, ad ascoltarli in audizione per individuare eventuali criticità e conseguenti soluzioni”.
Il presidente della commissione ha infine ribadito la necessità di non consentire che eventuali tentativi di condizionamento criminale possano ostacolare investimenti considerati strategici per lo sviluppo economico e occupazionale della Calabria.



