Sanità Catanzaro, Palaia: “Sui fondi Inail ancora nulla di certo, solo arroganza politica”
La consigliera comunale interviene dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni allo schema di decreto sugli investimenti Inail e solleva dubbi sul futuro della Cittadella della Salute e del nuovo ospedale
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Daniela Palaia«Investimento “valutabile” non significa investimento “deciso”». Parte da questa precisazione la nota della consigliera comunale Daniela Palaia, che interviene dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni allo schema di decreto che aggiorna il programma degli investimenti destinati all’edilizia sanitaria, valutabili nell’ambito dei piani triennali di investimento Inail.
Secondo Palaia, «la lingua italiana è sicuramente ricca ma il significato delle parole è sempre preciso. Quindi, i toni trionfalistici letti sui giornali, a commento di quella che finora è solo un’ipotesi che Inail dovrà autonomamente valutare, appaiono quantomeno toni avventati».
La consigliera ricorda quindi che il provvedimento approvato modifica il piano del novembre 2024 e che, dalla documentazione, emerge come la Regione Calabria, nel giugno 2025, abbia richiesto un miliardo di euro di investimenti suddivisi tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone.
Per quanto riguarda Catanzaro, evidenzia, «sono stati richiesti 200 milioni di euro per una non meglio definita Cittadella della Salute, afferente all’AOU Dulbecco, e 300 milioni di euro per il nuovo ospedale».
Palaia ricostruisce quindi l’iter della procedura: «Il 20 giugno del 2025 la Regione Calabria ha chiesto formalmente le predette somme e nei giorni scorsi, per l’esattezza il 21 luglio, c’è stato un incontro convocato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui sono stati sottoposti all’Inail i relativi progetti che adesso verranno valutati ed eventualmente accettati».
A questo punto, la consigliera pone una serie di interrogativi.
«Premesso che il presidente Occhiuto negli ultimi diciotto mesi ha sempre ribadito che non c’era alcun problema di disponibilità di risorse e però oggi, al contrario, apprendiamo che sono state richieste – richieste, si badi bene, non stanziate – all’Inail alcune somme rispetto alle quali l’Istituto dovrà vagliare l’impegno, ci chiediamo quali progetti siano stati consegnati e quindi dove sorgeranno la non meglio definita Cittadella della Salute ed il nuovo ospedale».
Nella nota Palaia richiama inoltre altri aspetti già affrontati nel dibattito pubblico: «Non era stato forse commissionato al Politecnico di Milano uno studio di fattibilità per decidere dove allocare proprio il nuovo ospedale? Ma poi, la deliberazione del Consiglio comunale che indica di mantenere il presidio sanitario nell’attuale “Pugliese Ciaccio” che fine si pensa debba fare?».
Secondo la consigliera, questi elementi confermano le perplessità già espresse in passato.
«C’è solo da ribadire che non sbagliavamo a prendere con le pinze le rassicurazioni del presidente Occhiuto. Il quale, peraltro, dopo aver disertato il Consiglio comunale aperto sulla sanità dello scorso anno, ha continuato a ripetere di voler attendere le indicazioni del territorio».
Palaia ricorda quindi che «il territorio si è espresso in Consiglio comunale con la delibera n. 119 del 9 luglio scorso. Peccato che Occhiuto aveva già pronta la “sua” proposta da sottoporre all’Inail».
Infine, la consigliera manifesta ulteriori dubbi sul futuro assetto dell’assistenza sanitaria cittadina.
«Soprattutto sulla fantomatica Cittadella della Salute: si pensa forse di realizzarla all’interno dell’attuale “Pugliese Ciaccio” come contentino rispetto al nuovo ospedale che Occhiuto vorrebbe nel quartiere Germaneto?».
La nota si conclude con una dura valutazione politica: «Se la situazione non fosse serissima, ci sarebbe da sorridere (amaramente) di tanta arroganza politica e di tanta spregiudicatezza. E siamo solo all’inizio…».