Depurazione, Ciciarello: “La Regione ha sbloccato un’opera ferma da troppo tempo”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia rivendica il ruolo della Giunta regionale e dell’assessore Antonio Montuoro nel rilancio del progetto da oltre 148 milioni: "Una svolta per l’ambiente, il mare e la vivibilità di Catanzaro"

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    “Il nuovo sistema depurativo rappresenta una delle opere strategiche più importanti per il futuro di Catanzaro, un investimento che dimostra quanto sia stato determinante il lavoro della Regione Calabria per recuperare, rilanciare e rendere concretamente attuabile un progetto per troppo tempo rimasto in una condizione di sostanziale stallo”. È quanto afferma, in una nota, Emanuele Ciciarello, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

     

    “Il merito del Governo regionale – continua – e, in particolare, dell’assessore al ramo Antonio Montuoro, è stato quello di mettere a frutto le interlocuzioni istituzionali avviate a Roma, riuscendo a sbloccare le risorse già disponibili e, allo stesso tempo, a riallineare il progetto originario alle esigenze nel frattempo maturate sul territorio. È un esempio positivo di lungimiranza politica e amministrativa – rimarca – che si è tradotta nella decisione di aggiornare una programmazione infrastrutturale fondamentale per Catanzaro, costruendo le condizioni per un nuovo sistema articolato su due poli, con un investimento complessivo di oltre 148 milioni di euro”.

     

    Per Ciciarello, quindi, si tratta di “una visione di lungo respiro che punta a colmare la storica lacuna sul fronte della depurazione, con ricadute importanti sulla tutela ambientale, sulla qualità del mare, sulla vivibilità in generale. Per questo è doveroso riconoscere il lavoro svolto da questa Giunta regionale che ha seguito con determinazione un percorso istituzionale complesso. Quello compiuto – conclude – è un passo importante, ma soprattutto è la dimostrazione che quando le istituzioni lavorano insieme a tutti i livelli, anche le sfide più difficili possono diventare concrete”.

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