Intimidazione al sindaco di Gioia Tauro, la Commissione anti ’ndrangheta: “Le istituzioni facciano quadrato”

L’organismo presieduto da Marco Polimeni esprime solidarietà a Simona Scarcella: "Episodio grave e meschino che coinvolge anche gli affetti familiari"

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    La Commissione contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa esprime la propria piena e convinta vicinanza al sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, a seguito dell’ennesimo atto intimidatorio ai suoi danni.

    “Si tratta di un episodio grave, che colpisce non soltanto una persona e un’amministratrice impegnata quotidianamente al servizio della propria comunità, ma anche gli affetti familiari. Un atto meschino”, si legge nella nota della commissione presieduta da Marco Polimeni.

    “Il fenomeno delle minacce e delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali rappresenta una questione sempre più rilevante e preoccupante. A farne le spese sono soprattutto coloro che, nei territori più vulnerabili, scelgono di assumersi la responsabilità delle istituzioni e di affrontare problemi complessi senza arretrare di fronte a pressioni e condizionamenti”, si legge ancora.

    “Gioia Tauro è uno di quei territori nei quali la sfida della legalità coincide con una straordinaria opportunità di sviluppo. La città e l’area della Piana possiedono un potenziale economico enorme, legato alla posizione strategica, alle infrastrutture e alla centralità del porto, come dimostrato anche dall’interesse e dalle prospettive di investimento manifestate da importanti realtà internazionali”, viene rimarcato.

    “La Commissione ritiene pertanto fondamentale che, davanti a episodi di questo genere, le istituzioni sappiano fare quadrato e che agli amministratori locali non venga lasciato il peso della solitudine. La risposta deve essere corale.
    Al sindaco Simona Scarcella rivolgiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, nella consapevolezza che continuare ad amministrare con determinazione, trasparenza e rispetto delle regole rappresenta già una risposta forte a chi vorrebbe intimidire le istituzioni e impedire il cambiamento”, conclude la nota.

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