Rimpasto di Giunta, per Ionà (Pd): “Una scelta di autoconservazione”

Il candidato alla segreteria cittadina democrat difende l’operato di Costantino e chiede chiarezza sull’avvicendamento con Bullotta: "Turismo e Marketing restano senza una guida politica dedicata"

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    Riceviamo e pubblichiamo:

    L’improvviso avvicendamento nella Giunta comunale di Catanzaro, con l’uscita dell’assessore Vincenzo Costantino e l’ingresso, al suo posto, del Capo di Gabinetto Salvatore Bullotta, solleva profonde preoccupazioni sulla direzione che l’Amministrazione, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, sta intraprendendo in quest’ultima fase del suo mandato.

    Una decisione che, allo stato, appare priva di una chiara logica politica e che rischia di indebolire ulteriormente l’azione di governo della città. Non si comprende, innanzitutto, per quale motivo la scelta sia ricaduta proprio su Costantino tra i diversi componenti dell’esecutivo. Ha forse lavorato male? La motivazione esplicitata dal Sindaco non va in questa direzione ed il contrario asserisce l’ormai ex assessore che, infatti, ha rivendicato con fermezza la bontà del proprio operato. Se, dunque, il suo lavoro è stato positivo, privarsi delle sue competenze significa, inevitabilmente, depotenziare l’azione amministrativa a scapito dell’interesse della città che, invece, dovrebbe essere l’obiettivo prioritario.

    Ma anche volendo ipotizzare una valutazione critica del suo operato, è davvero Costantino l’anello debole di questa Giunta? A nostro avviso, assolutamente no. A parlare sono i fatti. Ne sono un esempio il lavoro di squadra, con la proficua sinergia con i colleghi di Giunta e, in particolare, con l’assessora e vicesegretaria provinciale del Partito Democratico Irene Colosimo, con la quale ha promosso incisive campagne di sensibilizzazione sui temi ambientali, sulla gestione dei rifiuti e sul riciclo.

    Da ricordare, inoltre, l’impegno sul turismo nel quale, pur con i limiti, gli inevitabili errori e gli entusiasmi legati alla giovane età, Costantino ha dimostrato dinamismo, discontinuità e voglia di innovare, contribuendo a costruire un settore ex novo. È dunque difficile comprendere quale sia la logica di una scelta che finisce per sacrificare proprio una delle esperienze che, in questi anni, ha cercato piu di ogni altra di imprimere un cambio di passo alla promozione turistica e territoriale della città.

    Eppure, all’interno dell’attuale compagine di governo, non mancano settori che appaiono decisamente più bisognosi di una svolta: comparti rimasti al palo, incapaci di produrre risultati concreti e di incidere significativamente sul benessere economico e sociale di Catanzaro. La nota più dolente della vicenda, tuttavia, resta il “motivo politico” alla base della scelta.

    La narrazione fornita dal sindaco Fiorita sembra rispondere più a un’esigenza di autoconservazione e di consolidamento di determinati equilibri personali che alla necessità di tutelare il presente e il futuro di Catanzaro.
    A rendere il quadro ancora più preoccupante è, infine, la gestione delle deleghe. Salvatore Bullotta subentra con un pacchetto di competenze differenti, mentre settori cruciali come Turismo e Marketing territoriale risultano privi di una guida politica interamente dedicata.

    Come si può definire strategico un comparto e, contemporaneamente, lasciarlo senza un assessore di riferimento? Si consuma, quindi, un evidente cortocircuito politico tra questa scelta e le narrazioni degli ultimi giorni e stride, oltretutto, con le ingenti uscite a bilancio volte proprio al potenziamento di quel comparto. In una fase storica così delicata Catanzaro non può permettersi di perdere nemmeno un giorno in dinamiche che hanno sempre più odori stantii.

    La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanto ancora la città e il Partito Democratico, che sostiene responsabilmente questa Giunta, dovranno pagare il prezzo dell’autoconservazione che sembra trasformare ogni scelta politica in un respiro sempre più corto, in un cerchio sempre più ristretto e in logiche sempre più autoreferenziali?

    L’Amministrazione comunale chiarisca, quindi, quali siano le reali motivazioni di questo rimpasto e, soprattutto, come intenda garantire continuità, responsabilità e capacità di programmazione in settori vitali per lo sviluppo del capoluogo.
    Catanzaro ha bisogno di una Giunta che guardi avanti e non di equilibri da preservare.

     

    Avvocato Antonio Ionà

    Candidato alla Segreteria dell’Unione Cittadina del Partito Democratico di Catanzaro

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