Costantino Favasuli giocherà il Mondiale 2030?

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Come abbiamo recentemente riportato, Costantino Favasuli ha ringraziato il Catanzaro e Alberto Aquilani dopo il suo positivo esordio con la Nazionale italiana. Ma si è trattato di un’apparizione isolata oppure Favasuli sarà ancora protagonista quando arriverà il prossimo Mondiale, nel 2030?

L’Italia al Mondiale 2030

L’Italia non si è qualificata per il torneo di quest’anno, ma Silvio Baldini potrebbe aver acceso i riflettori su alcune delle future stelle azzurre in vista del 2030 grazie alla sua squadra sperimentale. Favasuli è stato uno dei diversi giocatori che probabilmente non sarebbero stati convocati se l’Italia avesse disputato partite ufficiali e competitive durante l’estate. Costantino Favasuli non ha mai collezionato presenze in Serie A durante la sua esperienza alla Fiorentina ed è stato successivamente mandato in prestito alla Fermana e al Bari, prima di approdare al Catanzaro.

L’Italia sta attraversando una crisi calcistica senza precedenti, avendo mancato la qualificazione agli ultimi tre Campionati del Mondo. Tutto questo nonostante la vittoria del Campionato Europeo nel 2020 e il terzo posto ottenuto in Nations League sia nel 2021 sia nel 2023. Gli Azzurri hanno sconfitto l’Inghilterra nella finale di Euro 2020 e sono stati eliminati dalla Spagna nella semifinale della Nations League 2023. Prima del torneo, le quote delle scommesse NetBet indicavano Inghilterra e Spagna tra le principali favorite per la vittoria del Mondiale di quest’anno.

Il commissario tecnico ad interim Baldini ha scelto di puntare sui giovani nelle recenti amichevoli, ma chiunque sarà il futuro allenatore permanente potrebbe essere spinto a privilegiare i risultati nel percorso di avvicinamento al 2030.

L’edizione del 2026 è la più grande della storia, con 48 squadre partecipanti e 104 partite, ma non sono mancate le proposte per rendere ancora più ampio il torneo del 2030. La CONMEBOL, l’organo che governa il calcio sudamericano, ha infatti suggerito un’espansione a 64 nazionali per celebrare il centenario della Coppa del Mondo. L’Uruguay vinse la prima edizione nel 1930, mentre l’Italia conquistò il titolo quattro anni più tardi, nel 1934.

Dopo il dramma vissuto dall’Italia nella sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina nello spareggio di qualificazione ai Mondiali disputato ad aprile, Leonardo Spinazzola, che come Favasuli ricopre il ruolo di esterno a tutta fascia, ha confessato che “ancora non ci credo” all’eliminazione. Il giocatore ha definito l’esito della sfida un grande dispiacere per la squadra, evidenziando come gli Azzurri abbiano combattuto fino ai rigori e creato diverse occasioni per vincere la partita. Spinazzola ha spiegato che si è trattato di un momento doloroso sia per i giocatori e le loro famiglie sia per tutti i tifosi che non hanno ancora avuto l’opportunità di vedere l’Italia competere in una Coppa del Mondo.

Se la Nazionale vuole tornare a qualificarsi per il prossimo torneo, potrebbe aver bisogno che giovani talenti come Favasuli si trasformino in campioni capaci di raccogliere l’eredità di grandi nomi del passato come Giacinto Facchetti, Gianluca Zambrotta e altri ancora.

Favasuli

La Fiorentina mantiene un’opzione di riacquisto su Favasuli e, qualora dovesse tornare in maglia viola, il giovane talento attirerebbe inevitabilmente maggiore attenzione. Per il momento, tuttavia, sembra destinato a restare al Catanzaro, che ha visto sfumare la promozione in Serie A soltanto dopo il pareggio per 2-2 nel doppio confronto playoff contro il Monza (promosso grazie al miglior piazzamento ottenuto durante la stagione regolare).

Favasuli ha definito il suo esordio in Nazionale come un sogno che si avvera ed è stato inserito nell’undici titolare contro il Lussemburgo soltanto dopo che Marco Palestra dell’Atalanta ha accusato un problema all’adduttore poco prima del calcio d’inizio.

La pagina Instagram ufficiale del Catanzaro ha celebrato la sua convocazione e Favasuli è poi sceso in campo anche nell’amichevole contro la Grecia, entrando al 74° minuto. L’Italia ha vinto entrambe le partite per 1-0, nonostante l’espulsione di Luca Reggiani nella sfida contro la Grecia.

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