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Strage o mattanza, giovani vittime sulle strade di Calabria

Strada provinciale 124: perdere la vita indigna. Ogni incidente è un attimo che divora sogni e progetti per chi va via come per chi rimane

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    di Carlo Talarico – Quattro giovani vittime della strada in Calabria a cavallo di Ferragosto. Strage o mattanza, fa poca differenza purtroppo. L’ennesimo incidente mortale sulla viabilità del Catanzarese, poi, è notizia dura da digerire e fa tremendamente male. Perdere la vita, ancor più se giovani, risveglia, scuote, indigna. Ogni incidente è un attimo che divora, cancellandoli, sogni e progetti per chi va via come per chi rimane.

    Fa tanto male e addolora sapere che questi eventi si stiano ripetendo con cadenza regolare macchiando puntualmente l’estate di una Comunità che adora i luoghi nei quali è cresciuta. Stridulo campanello d’allarme che turba le coscienze e spinge a lavorare, nella collaborazione privato-pubblico, perché in futuro incidenti e relativi sinistri stradali vengano contenuti. Tutto passa dalle condizioni di chi guida, da manovre stradali azzardate, fretta, efficienza dei mezzi che si guidano ma, anche e soprattutto, dalla messa in sicurezza delle strade, tale da rallentare le velocità all’interno dei centri abitati come delle strade di grande comunicazione.

    L’attenzione, a questo punto, vogliamo concentrarla su uno snodo sul quale, quotidianamente nei mesi che vanno da giugno a settembre, circolano migliaia di motori: strada provinciale 124 (Soverato-Caminia di Stalettì), località Conca del comune di Montauro, immediatamente prima o dopo i nuovi ponti (da tre anni a questa parte) sul fosso Franco che hanno dato nuovo slancio, ma soprattutto velocità, alla circolazione finendo per rendere maggiormente pericoloso il tratto che segnaliamo per la pericolosità, di giorno come di notte. Le strisce pedonali che pure ci sono (e non sono attualmente sbiadite), non raggiungono lo scopo di rallentare la corsa di moto e veicoli a località Conca di Montauro. Troppo poco. Dal 1999 alcuni residenti puntualmente segnalano la pericolosità del tratto stradale, mai però si è arrivati ad una conferenza di servizi tra Provincia di Catanzaro (proprietaria della strada), Comune di Montauro e Prefettura. Ad oggi manca una migliore illuminazione (prima e dopo) del tratto che, con le sue curve e controcurve invoglia alla velocità manco fosse un circuito, o l’installazione di un semaforo pedonale (anche se ormai la tendenza è per le rotatorie che pure potrebbero essere realizzate in quel punto e nel successivo che porta al Villaggio Costaraba/mare di Calalunga) tale da dare argine a chi deve attraversare la strada per le più svariate esigenze. Perché non pensare, poi, all’ipotesi installazione del deterrente autovelox o di dossi artificiali (per quanto incompatibili col passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso)?

    In questo punto della Sp 124 non sono mancati gli incidenti in questi anni, ma il groviglio di competenze tra enti col conseguente rimpallo istituzionale, hanno partorito la situazione attuale fatta di costante pericolo, tale da mantenere elevato il rischio o possibilità di perdere altre vite umane, centauri o meno, per le quali piangiamo ancora come già capitato meno di un mese fa a Copanello o poche ore fa a Montepaone. Non ci deve scappare il morto per fare le cose come si deve.

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