“Vicenda del Centro Regionale di Neurogenetica emblematica sulla difficile situazione dei servizi sanitari a Lamezia”

I componenti della Terza Commissione consiliare hanno sottoscritto all'unanimità un documento

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    I componenti della Terza Commissione consiliare hanno sottoscritto all’unanimità un documento indirizzato al Sindaco , Paolo Mascaro, ed al Presidente del Consiglio Comunale, Pino Zaffina, al fine di attivare ogni possibile interlocuzione per scongiurare la chiusura o la riduzione delle possibilità operative del Centro Regionale di Neurogenetica, valutare – con il concorso della conferenza dei Capigruppo – la convocazione del Consiglio Comunale, definire – con il concorso di tutti i gruppi consiliari – una mozione unitaria da sottoporre alla valutazione ed al sostegno dell’intero Consiglio Comunale.

    Il Centro Regionale di Neurogenetica è stato istituito con legge regionale 10 dicembre 1996, n. 37 con un obiettivo preciso e definito all’art. 2, per la Regione Calabria c’era la “possibilità di assumere un ruolo trainante nel campo della assistenza e della ricerca scientifica neurogenetica internazionale.”

    Nel 2007 con legge regionale nr. 9, venne stabilito il prelievo dalla quota di fondo
    regionale sanitario destinato alla ricerca della la somma di euro 500.000,00 a favore dell’Azienda sanitaria competente per territorio, da assegnare al Centro Regionale di Neurogenetica divenuto poi anche Centro di Coordinamento della Rete Regionale per le Demenze.

    I fondi sono stati nel tempo ridotti e di fatto interrotti dall’agosto 2019, circostanza che ha determinato l’annuncio della sospensione del rapporto di collaborazione, dopo 23 anni, tra lAssociazione per la ricerca neurogenetica Onlus e il Centro regionale con l’ormai imminente interruzione di attività vitali per la funzionalità del Centro.

    «Abbiamo scelto – ha dichiarato Rosy Rubino, vicepresidente della Terza Commissione – di sottoscrivere un documento e di farlo all’unanimità considerandolo, peraltro, il primo passo in vista di una comune determinazione da parte di tutto il Consiglio Comunale. Ringrazio il Sindaco per la condivisione del documento, il Presidente Giancarlo Nicotera e l’assessore Gianfranco Luzzo che nella riunione odierna della Commissione lo hanno accolto con favore, cosi come ringrazio soprattutto i componenti dell’opposizione per i suggerimenti e per aver voluto scrivere una pagina di unità; sono convinta che esistano temi, percorsi ed obiettivi che possono e debbono vederci tutti assieme nel difendere la città. Le polemiche politiche – su alcuni argomenti – devono lasciare spazio ad una comune e ferma volontà, il sostegno dei colleghi consiglieri di opposizione è il segnale di una città che sa essere unita in momenti fondamentali».

    «Penso – ha aggiunto la Rubino – che la vicenda del Centro sia emblematica e che evidentemente rientri in una più ampia discussione sulla difficile situazione dei servizi sanitari a Lamezia e nel nostro comprensorio e da questo punto di vista sono in corso tutti gli approfondimenti del caso per rappresentare esigenze che andranno soddisfatte e diritti che vanno garantiti. Quanto allo specifico del Centro, pensiamo che sia inaccettabile un suo ridimensionamento, che sia – questo sì – demenziale non riconoscere, con atti conseguenti, lo straordinario valore che ha assunto nel corso di questi decenni grazie al lavoro di Amalia Bruni, dei ricercatori, dei volontari. Ecco perché la nostra voce si aggiunge – istituzionalmente e con il profilo dell’unanimità – a quella dei pazienti, delle loro famiglie e delle associazioni lametine che hanno espresso la loro inquietudine»

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