Catanzaro, Aned: “Su cura e prevenzione di malattie renali Regione Calabria è latitante”

Scarmozzino: "Dall'analisi dei dati nessuno potrà fermare l'emorragia. Calabria all'anno zero"

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    I pazienti nefropatici e la vita media della popolazione nefrodialitica calabrese sono in costante e rilevante aumento. “Indice di buona cura, ma anche indice di perenne latitante Prevenzione da parte della Regione Calabria”. Lo scrive in una nota Aned, l’associazione nazionale Emodializzati, dialisi e trapianto.
    Da dati 2016 del RIDT (Registro Italiano Dialisi Trapianto), negli ultimi 15 anni l’età media dei dializzati è aumentata in Calabria da 60 a 66 anni ( +10%) mentre l’età media dei trapiantati da 43,3 a 54,2 anni (+25%). In assenza di Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e monitoraggio e analisi dei dati nessuno potrà fermare quella che appare una evidente emorragia. “In questo campo – scrive Aned – la Calabria è all’anno zero”.

    Infatti da rilevazione Aned 2020, i dati di pazienti calabresi in dialisi sono, oggi, nettamente peggiorati: presenza (59%) di dializzati in età geriatrica e, ciò, pone un problema di enorme rilevanza sociale. “Praticamente – sottolinea Pasquale Scarmozzino, coordinatore nazionale Prevenzione – su 1500 pazienti in dialisi circa 900 sono geriatrici con problemi gravissimi di gestione trasporti. Chiedere ai familiari accompagnatori bloccati in sala attesa dialisi per ore e a giorni alterni.

    Pertanto l’attuale Sistema Sanitario deve erogare prestazioni sempre più costose e per un tempo più lungo. La Calabria, a causa dell’enorme disavanzo finanziario, dovrebbe tenere maggiore attenzione verso la Prevenzione della Malattia Renale Cronica (MRC) e conseguentemente verso la disciplina di nefrologia. A partire dalla dotazione di sufficiente organico di personale medico, infermieristico e ausiliario, dalla istituzione degli ambulatori dedicati alla pre-dialisi, all’aumento di posti letto di nefrologia negli hub anziché, come avvenuto di recente, alla riduzione di essi.

    Segnaliamo che presso la Geriatria del Pugliese Ciaccio, oggi , oltre il 50% dei pazienti ricoverati ha problemi nefropatici e di essi la metà con insufficienza renale grave e come tali, sarebbe opportuno tenerli in osservazione in nefrologia, se non proprio pensare di istituire una Nefrologia geriatrica anche da noi. Quella della Nefrologia geriatrica è un problema serio, attuale e di grandissima importanza . Bisogna intervenire subito. Oggi ci sono tutte le condizioni per un intervento immediato? SI!

    Quindi, così non va! E’ stato chiesto per le vie ufficiali un incontro urgente al nuovo direttore Tutela della Salute, dottore Francesco Bevere, al fine di venire a capo di tali sconcezze.
    Lo smantellamento del personale in carico e, conseguentemente la qualità e la quantità delle prestazioni offerte dal Dipartimento Tutela della Salute non aiutano a far uscire dal pantano la sanità in Calabria”.

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