Sanità, il commissario Cotticelli invita i sindacati alla Cittadella Regionale

L’invito, arrivato dopo l’incontro a Roma dei sindacati con il ministro Speranza, è rivolto ai soli segretari generali, che delegano i segretari regionali di federazione

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    Chi ha detto che le riunioni a Roma non servono a nulla? In tanti, per dire il vero. Ma stamattina è giunta una notizia fatta apposta per smentire l’assunto principale. Udite, udite: il Commissario ad acta per il Piano di rientro dal debito sanitario della Regione Calabria, generale Saverio Cotticelli, sarebbe “particolarmente lieto di avere un incontro con le SS.LL., presso gli uffici della Cittadella Regionale, il giorno 9 alle ore 15, per discutere sulla particolare situazione sanitaria della Calabria”. L’invito è di ieri, su carta intestata dell’Ufficio del Commissario, e le SS.LL. sono nientemeno che i segretari generali regionali di Cgil Cisl e Uil, rispettivamente Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. La lettera di invito si chiude con la richiesta di contenere le delegazioni a una sola persona per sindacato, in ottemperanza alle misure anti-Covid. Insomma, andranno all’incontro con Cotticelli i tre segretari. Nulla a che spartire con la mega riunione di ieri a Roma al ministero della Salute, la cui foto mostra una ventina e più di partecipanti stretti – e visibilmente forniti di dpi – intorno al ministro Speranza. La limitazione ai soli segretari generali non è stata da loro ben accolta. “Non si comprende perché  – dice a Catanzaroinforma il segretario generale Cisl Tonino Russo – il ministro riceve le delegazioni al completo, comprese le federazioni dei medici e degli infermieri che sono le categorie che più di tutte stanno soffrendo, e alla Regione il Commissario ritiene di volere incontrare solo i segretari generali. Per questo abbiamo ritenuto opportuno che alla riunione partecipino i segretari regionali della Funzione Pubblica”.

    Nessuno così candido di cuore può pensare che non esista rapporto di causa ed effetto tra le due riunioni, quella svolta e quella da svolgere. Perché, a leggere le considerazioni dei sindacati a termine dell’incontro con Speranza, non si può non ricavare che anche al ministero attendono che arrivi la fine di ottobre quando il famigerato “Decreto Calabria” non potrà più dispiegare ii suoi nefasti effetti, e, con essi, la rivisitazione dell’intera catena commissariale che governa la Sanità calabrese. In particolare, al punto 3) della discussione con il ministro i sindacati hanno posto “Sostituire con effetto immediato il Commissario per il Piano di rientro dal debito sanitario della Calabria e il Sub Commissario per l’inadeguatezza dell’azione rispetto al ruolo e al compito loro affidati”, mentre al punto 10) “Urge imbastire un sistema di relazioni sindacali, al momento inesistente, con la struttura commissariale e con il Dipartimento alla Salute della Regione Calabria”. Tutti gli altri punti avevano contemplato le proposte dei sindacati su tutte le problematiche della sanità regionale, e queste saranno al centro dell’incontro di oggi pomeriggio. Chissà se ci sarà tempo e spazio per le consuete “cortesie per gli ospiti”.

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