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Coronavirus, il ministro Speranza firma ordinanza. Calabria arancione, ecco cosa cambia

Spostamenti, negozi, attività e orario, scuole, seconde case, sport e tempo libero

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    Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato questa sera l’ordinanza che disciplina regione per regione le restrizioni anti Covid che tiene conto dei dati e delle indicazioni contenute nel monitoraggio dell’Iss. A partire da lunedì 15 marzo, niente più zone gialle. La Calabria sarà in zona arancione. Passeranno in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. Restano in zona rossa Campania e Molise. In arancione invece tutte le altre Regioni. In bianco resta ancora la Regione Sardegna.
    Ecco nel dettaglio cosi si potrà fare e cosa non si potrà fare nelle zone arancioni

    Spostamenti
    Nelle regioni arancioni è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal Comune salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

    Visite nelle abitazioni private
    Nelle Regioni nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Lo spostamento non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.

    Seconde case
    Si può fare rientro nelle seconde case di proprietà o in affitto (non valgono gli affitti brevi). Occorre provare di avere titolo di affitto o proprietà precedente al 14 gennaio.

    Negozi
    I negozi sono tutti aperti, compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici. Nel weekend sono chiusi i centri commerciali. Sono chiuse palestre, piscine, teatri e cinema.

    Scuole
    Le scuole elementari e medie restano in presenza salvo diverse disposizioni locali. Quelle superiori sono in presenza almeno al 50% fino a un massimo del 75%. Ma nei territori ad alta incidenza di contagio i presidenti di regione possono adottare misure restrittive, estendendo la dad.

    Bar e ristoranti
    Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio fino alle 22. Si possono prendere cibo e bevande da asporto fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da ristoranti, enoteche e vinerie, con divieto di consumazione nelle adiacenze.

    Attività sportiva e motoria
    Si può svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici.

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