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L’Asp di Catanzaro dice no all’accreditamento del Sant’Anna Hospital per il 2020

Le motivazioni nella deliberazione

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    L’Asp di Catanzaro, con la delibera n. 443 del 13 aprile 2021 ha detto no all’accreditamento dell’hospital Sant’Anna per il 2020.

     

    Come si evince dal documento, che porta le firme della Commissione straordinaria Latella, Musolino e Gullì infatti non si può stipulare il contratto “sino al completo chiarimento della situazione ancora sub judice, al fine di non perpetuare un eventuale, ulteriore, gravissimo danno economico-fiananziario all’Asp di Catanzaro e al Servizio Sanitario della Regione Calabria”.

    Il 2 marzo scorso il Tar aveva intimato all’Asp di decidere entro 60 giorni se firmare o meno il contratto. Ora la decisione. Nessuna sottoscrizione del contratto, dunque, finché non verrà chiarita la situazione della clinica implicata  nell’inchiesta della Procura di Catanzaro denominata “Cuore Matto”.

     

    Tra le altre cose, passaggio rilevante, nella deliberazione della Commissione straordinaria si legge che  la clinica “induceva in errore l’Asp di Catanzaro circa l’effettivo funzionamento della unità di terapia intensiva coronarica e la concreta erogazione delle relative prestazioni sanitarie, così procurandosi un ingiusto profitto, con pari danno per l’Asp di Catanzaro, che sulla scorta delle false attestazioni contenute nelle Sdo (Schede di dimissioni ospedaliere), quantomeno relative a 778 pazienti, elaborava Drg nei quali venivano riconosciute e liquidate dal predetto ente in ragione del volume di prestazioni sanitarie Utic fittiziamente manifestato da Villa Sant’Anna Spa”.

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