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Polemica Codacons-Asp: “Ambulanza a volte senza medico”. “Turni coperti”

L'associazione consumatori preannuncia esposto in procura. L'Azienda sanitaria replica"

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    Tutti i turni del 118″ a Catanzaro “sono coperti. Per dovere di chiarezza e per rassicurare la popolazione, posso assicurare che non ci sono postazioni scoperte, il servizio di emergenza urgenza viene garantito correttamente”.

    Lo afferma Cosimo Zurzolo, referente unico Sue 118 in riferimento, è scritto in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, “a quanto affermato dal Codacons di Catanzaro in merito ai turni del servizio Suem 118 presso l’Asp”.

    Il riferimento è ad una nota del Codacons nella quale l’associazione, lamentando la mancata presenza del medico a bordo delle ambulanze del 118, annunciava di avere chiesto alla Procura della Repubblica il sequestro dei turni del servizio 118.

    “Ad ogni modo, vista la correttezza e regolarità, consegnerò personalmente tutti i turni alla Procura della Repubblica di Catanzaro e gli elenchi che il Codacos contesta” conclude Zurzolo.

    Cosa aveva scritto Codacons: Nella nota di alcune ore prima l’associazione di consumatori aveva scritto tra l’altro “Lasciare le ambulanze del 118 senza medici rappresenta un gravissimo abuso e finisce per negare il diritto a ricevere cure tempestive ed adeguate.

    Su queste premesse il Codacons ha chiesto l’intervento della Procura della Repubblica per verificare tutte le responsabilità in capo ai vertici dell’ASP di Catanzaro.

    Le ambulanze dovrebbero viaggiare sempre con un medico a bordo, capace di assumere immediate decisioni in caso di incidenti stradali, infarti, crisi respiratorie, embolie”.

    “Poiché riteniamo che negare un principio costituzionale possa integrare estremi di reato, abbiamo chiesto – aveva poi proseguito la nota del Codacons – l’intervento dell’Ufficio di Procura.

    Intervento che, si spera, possa acquisire immediatamente i turni di lavoro dell’Unità Operativa Emergenza Sanitaria Territoriale, per “ottenere prova documentale del gravissimo rischio cui viene esposta la popolazione”.

    Non vorremmo che si debba attendere la conta delle vittime per intervenire e porre fine a questa vergognosa situazione”.

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