Quantcast

Wanda Ferro: definire in tempi brevi la nomina di Bortoletti a subcommissario della Sanità

La richiesta del deputato catanzarese nel corso del Question Time. La risposta del ministro Franco:"si attende che l’Arma dei Carabinieri definisca tutte le procedure di connesse alla procedura di nomina"

Più informazioni su

    Fratelli d’Italia auspica che venga definita in tempi brevi la nomina, attesa da oltre un mese, a subcommissario della Sanità calabrese del colonnello dei carabinieri Maurizio Bortoletti, le cui indubbie capacità manageriali potranno replicare gli ottimi risultati da lui ottenuti presso l’Asl di Salerno. A sollecitare la definizione della nomina, durante il question time in aula, è stato il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che dopo avere espresso apprezzamento per la nomina del nuovo commissario ad acta nella persona del presidente Roberto Occhiuto, ha chiesto al governo quali “interessi o insormontabili ragioni burocratiche hanno la forza di ritardare l’effettività di una nomina così importante, su cui si ripongono tante speranze di riportare la sanità calabrese in un alveo di normalità, di trasparenza e di efficienza, per tutelare il diritto alla salute dei cittadini calabresi”.

    Per Wanda Ferro è stata importante la decisione di indicare a supporto del commissario “un ufficiale dei carabinieri in servizio, il colonnello Maurizio Bortoletti, che, oltre a indubbie capacità manageriali, ha già dimostrato di possedere particolari e indispensabili capacità di sapersi districare in contesti particolarmente delicati e in situazioni compromesse dalle eredità del passato.

    Una figura indispensabile in una realtà, quella della sanità calabrese, su cui si concentrano interessi non sempre trasparenti, spesso criminali, e a cui si rivolgono gli appetiti di chi vuole mettere le mani su centinaia di milioni di euro, parliamo ad ogni esercizio di oltre 300 milioni di euro di mobilità passiva, di oltre 200 milioni di euro di costo del debito e di interessi, della spesa per l’acquisto dei servizi sanitari”.

    “In Calabria era importante dare un segnale di rottura netta, quale è sembrato rappresentare la nomina del colonnello Bortoletti a sub commissario. Sono in gioco centinaia di milioni di euro ed è inevitabile che i ‘beneficiari’ a vario titolo di queste ingenti risorse si opporranno in ogni modo al cambiamento. Oggi è incomprensibile – ha detto Wanda Ferro nell’interrogazione a risposta immediata – il fatto che le amministrazioni interessate non hanno ancora dato corso alla definizione della posizione di impiego dell’ufficiale, che, con estremo senso della responsabilità ha finora lavorato in vacanza e a proprie spese, per non lasciare solo il presidente e commissario ad acta in una situazione devastante.

    Occorre dimostrare una reale volontà di rompere quel meccanismo, garantito per 11 lunghi anni dai commissari inviati da Roma, per il quale la sanità calabrese, attraverso la mobilità passiva causata dalle carenze dei livelli di assistenza, ha rappresentato un bancomat per i sistemi sanitari delle regioni del centro-nord. Il ritardo di oltre un mese dalla decisione del governo, rappresenta un danno non solo per gli ulteriori 20 milioni di euro comunque persi, ma perché che si disattendono ancora una volta le aspettative dei calabresi perbene, per i quali il ritardo nella definizione della nomina suona come una autentica presa in giro da parte del governo, l’ennesima disillusione, per la gioia invece di chi si oppone al cambiamento per tutelare i propri interessi”.

    Dopo la risposta del ministro dell’Economia Daniele Franco, secondo cui l’atto di nomina è stato tempestivamente notificato dal Mef e che attualmente si attende che l’Arma dei Carabinieri definisca tutte le procedure di connesse alla procedura di nomina, l’on. Wanda Ferro ha chiesto di sollecitare l’amministrazione competente auspicando che nei prossimi giorni il colonnello Bortoletti possa effettivamente assumere l’incarico.

    Più informazioni su