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Granato: assurdo che la Pugliese-Ciaccio limiti visite parenti a ricoverati

"Parliamo di persone spesso con problemi di salute molto invasivi, sulle quali la mancanza di contatto con un familiare stretto potrebbe portare conseguenze psicologiche"

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    La senatrice catanzarese Bianca Laura Granato critica aspramente la decisione dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di limitare le visite ai dei parenti ai ricoverati in seguito al peggioramento della situazione epidemiologica- “Succede a Catanzaro, ad esempio che nel reparto di Chirurgia Donne dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” l’orario di visita, già ridotto a dieci minuti a singolo parente dalle 13 alle 14, sia stato ulteriormente limitato a due volte alla settimana, il lunedì e il giovedì: e comunque, ogni singolo degente può ricevere la visita di un solo parente al giorno.

    Parliamo di persone spesso con problemi di salute molto invasivi, sulle quali la mancanza di contatto con un familiare stretto potrebbe portare conseguenze psicologiche che certo non favoriscono il decorrere della malattia. Ci arrivano segnalazioni in merito da chi vive ogni giorno a contatto con gli degenti, correndo rischi altissimi per la propria salute perché spesso a contatto con gli stessi colleghi che hanno segnalato la necessità di restrizioni alla Direzione sanitaria, per ridurre il rischio di diffusione del contagio. Ma poi sono operatori sanitari che sono felicemente costretti a casa perché hanno un contatto positivo in famiglia. Due pesi e due misure per dare seguito ad una buffonata che alimenta il clima di esasperazione che avvelena in Paese.

    Perché la direzione sanitaria dei presidi ospedalieri di ogni angolo della regione non si preoccupano di garantire gli esami clinici gratuiti alle persone malate di covid? Perché il Governo non si preoccupa di calmierare i prezzi delle FFp2 che invece galoppano alla luce dell’ultimo decreto festività? Intanto – dice ancora la senatrice Granato – non si registrano aumenti di posto letto né nelle terapie intensive né nei reparti ordinari, nessuna assunzione di personale medico e paramedico. Il problema è ridurre drasticamente gli accessi dei parenti per le visite ai degenti, allora sì che potremo parlare di contenimento della diffusione del virus, mentre non interessa a nessuno che dal 10 gennaio in poi i sanitari che avranno avuto un contatto con un positivo non faranno nemmeno la quarantena, ma lavoreranno con FFP2”.

    “Noi calabresi che facciamo i conti con la migrazione sanitaria dopo un commissariamento di oltre 10 anni abbiamo anche avuto in dono, grazie anche alla generosa intercessione del nostro commissario Occhiuto, oltre a non poterci curare in sede, di curarci fuori regione solo con il Greenpass da vaccino. Già eravamo morti – conclude la senatrice Granato – alla sepoltura ci ha pensato definitivamente il governo dei migliori con l’ennesimo colpo di mano votato in CDM ieri notte”.

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